l'inchiesta
Incastrato dal video e dal tatuaggio col bacio: preso il PR che ha abusato di una ragazza fuori dall'Hollywood a Milano
Finisce ai domiciliari il trentottenne accusato dello stupro della diciannovenne sul retro della discoteca
Un dettaglio minuscolo impresso sulla pelle ha squarciato l’anonimato della notte milanese, consentendo la svolta nelle indagini sulla violenza sessuale denunciata da una diciannovenne all’alba del 16 agosto 2026.
I carabinieri della stazione di Porta Garibaldi, coordinati dalla pm Silvia Peru, hanno arrestato un egiziano di 38 anni, volto noto della movida in qualità di PR e collaboratore in diversi locali di corso Como, tra cui la discoteca Hollywood.
L’uomo è stato rintracciato nel pomeriggio del 24 agosto a Busto Garolfo ed è ora agli arresti domiciliari.
A incastrare il presunto aggressore è stato un segno inconfondibile sul collo: un piccolo tatuaggio raffigurante un bacio, un “Kiss Tattoo”.
Proprio grazie a questo elemento distintivo gli inquirenti sono riusciti a identificarlo, superando le inevitabili incertezze delle prime ore, segnate dallo shock della vittima.
I fatti risalgono alla notte di Ferragosto, tra il 15 e il 16 agosto. La giovane, uscita con un’amica per trascorrere la serata all’Hollywood, aveva conosciuto all’interno del club il trentottenne, inizialmente descritto in maniera approssimativa come un uomo sulla quarantina.
Il cuore dell’accusa si colloca alle prime luci del mattino, quando i due sono usciti dal locale. Secondo la ricostruzione investigativa, l’aggressione sarebbe avvenuta all’esterno, sul retro della discoteca, in uno spazio defilato ma a pochi metri dall’incessante animazione di corso Como e via Tocqueville.
Dopo la violenza, la ragazza è riuscita ad allontanarsi e a chiedere aiuto. Il primo soccorso è stato prestato da un passante, che ha chiamato immediatamente il 112. Sul posto sono intervenuti i sanitari e i militari dell’Arma.
La diciannovenne è stata accompagnata alla clinica Mangiagalli del Policlinico di Milano. L’indagine si è mossa su più fronti in tempi rapidi. Da un lato, i carabinieri hanno passato al setaccio le registrazioni delle telecamere pubbliche e private, numerosissime nell’area di corso Como, incrociando i filmati interni del club con quelli esterni per definire con precisione incontro, uscita e spostamento verso il retro dell’edificio.
Dall’altro, un contributo decisivo è arrivato dal video girato con il cellulare da un testimone. La vittima aveva riferito di essersi accorta, a distanza, di una persona che stava riprendendo la scena. Il filmato, recuperato dagli investigatori, si è rivelato cruciale non tanto per l’intera dinamica, quanto perché ha immortalato con chiarezza il tatuaggio a forma di bacio sul collo dell’uomo.
A chiudere il cerchio è stato il riconoscimento fotografico effettuato dalla stessa ragazza: posta di fronte a un album predisposto dagli inquirenti, ha indicato senza esitazioni il volto del PR egiziano.
L’arrestato è persona già nota alla giustizia per precedenti penali. Pur non essendo stati divulgati integralmente i dettagli dei carichi pendenti, il suo passato giudiziario ha inciso sulla decisione del giudice di applicare la misura cautelare restrittiva.