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Virus

"Il Covid non è finito e dopo l'estate casi in aumento". Pregliasco: "Anziani e fragili ancora a rischio"

E' l'avvertenza del direttore della Scuola di specializzazione in Igiene e Medicina preventiva dell’Università degli Studi di Milano Statale

29 Agosto 2026, 11:48

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"Il Covid non è finito e dopo l'estate casi in aumento". Pregliasco: "Anziani e fragili ancora a rischio"

«Il Covid non è finito e soprattutto non è diventato un virus esclusivamente invernale. SARS-CoV-2 continua a circolare anche durante l’estate e, con la fine delle vacanze, il rientro nelle città e la ripresa di scuole e attività lavorative, nelle prossime settimane è ragionevole attendersi un incremento delle infezioni. Non si tratta di lanciare un nuovo allarme. Siamo in una situazione completamente diversa rispetto agli anni della pandemia: l’immunità acquisita attraverso vaccinazioni e precedenti infezioni ha modificato profondamente l’impatto della malattia sulla popolazione. Tuttavia il virus continua a evolvere e a trovare occasioni di trasmissione». Lo afferma Fabrizio Pregliasco, direttore della Scuola di specializzazione in Igiene e Medicina preventiva dell’Università degli Studi di Milano Statale, past president di Anpas e vicepresidente di Samaritan International.

"Il Covid ha ormai dimostrato di non rispettare una stagionalità rigida come quella dell’influenza. Viaggi, vacanze, grandi eventi, locali affollati e mezzi di trasporto rappresentano occasioni di contagio anche nei mesi caldi. Il ritorno alla normale vita comunitaria di settembre potrà quindi funzionare da ulteriore moltiplicatore. L’aspetto più importante resta quello clinico. Nella grande maggioranza delle persone immunocompetenti l'infezione oggi determina forme lievi o moderate, ma Covid non significa raffreddore per tutti. Anziani, fragili, immunodepressi e persone con patologie croniche continuano ad avere un rischio maggiore di complicanze e ricovero. A questo si aggiunge il problema del Long Covid, che non deve essere dimenticato».

"Per questo non servono allarmismi né il ritorno generalizzato alle restrizioni del passato, ma un atteggiamento di buon senso. Chi presenta febbre, tosse, mal di gola o altri sintomi respiratori dovrebbe evitare, quando possibile, di frequentare persone fragili e valutare l’utilizzo della mascherina nei luoghi chiusi e affollati. Per anziani e soggetti a rischio rimane inoltre fondamentale seguire le indicazioni sulla vaccinazione anti-Covid. Il messaggio per l’autunno deve essere quindi molto semplice: convivere con SARS-CoV-2 non significa dimenticarlo. La fase dell’emergenza è alle nostre spalle, ma quella della sorveglianza e della prevenzione deve continuare. Covid, influenza e gli altri virus respiratori torneranno a sovrapporsi: prepararsi per tempo significa soprattutto proteggere chi rischia di più", conclude Pregliasco.