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Il caso

Bimbo in fin di vita a Sharm: la Farnesina organizza il volo sanitario verso Torino

Il piccolo Younes, in terapia intensiva dal 3 agosto dopo un incidente in piscina, sarà preso in carico dall'Ospedale Regina Margherita. I medici hanno dato il via libera al trasferimento

30 Agosto 2026, 16:25

16:30

Bimbo in fin di vita a Sharm: la Farnesina organizza il volo sanitario verso Torino

La Farnesina, attraverso l’Ambasciata italiana al Cairo e il Console onorario a Sharm El Sheik, sta seguendo il delicato caso di Younes Majidi, minore italiano di origini marocchine ricoverato in condizioni critiche presso l’Ospedale internazionale Piramide della cittadina turistica egiziana. Dal 3 agosto scorso, giorno del tragico incidente, il bambino si trova in terapia intensiva a causa di un arresto cardiaco provocato da un annegamento in piscina.

Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha seguito in prima persona la vicenda, coordinandosi costantemente con la sede diplomatica e con il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio. Grazie a questo intervento congiunto, l'Asl di Torino 4 ha formalizzato la disponibilità dell’Ospedale infantile Regina Margherita a prendere in cura il piccolo paziente non appena sarà possibile riportarlo a casa.

Il rimpatrio sanitario è auspicato per i prossimi giorni. A seguito di ulteriori approfondimenti clinici, tra cui una risonanza magnetica, sia i medici curanti in Egitto che gli specialisti italiani hanno infatti concordato sulla trasportabilità aerea del minore. In queste ore, la rappresentanza diplomatica sta agevolando i contatti tra la struttura di Sharm El Sheikh, il nosocomio torinese, le autorità aeroportuali e la Fondazione incaricata di gestire la complessa macchina del trasferimento.

Oltre a fornire supporto logistico e amministrativo per organizzare il rientro, l'Ambasciata italiana al Cairo si mantiene in stretto contatto con la famiglia di Younes per ogni necessità, e interverrà direttamente per contribuire a coprire una parte delle ingenti spese mediche sostenute durante la degenza in Egitto.