Dopo Ceuta
L'Italia proroga la sospensione di Schengen con la Spagna per 15 giorni. Piantedosi: «Era necessario»
Il ministro: «Confido possa essere l'ultima volta». Madrid: «Controlli su arrivi dall'Italia fino al 7 settembre, vedremo se prorogare»
«Se l’ha fatto, ovviamente è necessaria. È una decisione motivata dal fatto che c'è un’analisi fatta dagli specialisti che si riuniscono nel Comitato di analisi della sicurezza delle frontiere». Così il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, sulla decisione del Governo italiano di prorogare la sospensione del trattato di Schengen con la Spagna per altre due settimane. «Abbiamo limitato la proroga a 15 giorni - ha spiegato il ministro - perché se da una parte l’analisi fatta dagli specialisti indica che permangano le motivazioni per cui è stata iniziata questa misura, d’altra parte sicuramente è apprezzabile lo sforzo che sta facendo il governo spagnolo, insieme all’Unione Europea, per superare la situazione che si è creata».
Il ministro Piantedosi, a Napoli per una cerimonia in ricordo del musicista Giogiò Cutolo, ha evidenziato inoltre che «la misura, come avete visto, non è stata particolarmente invasiva e pervasiva ed ha consentito la normalità dei transiti tra cittadini europei e quindi andremo avanti».
«Confido che possa essere l’ultima perché significherebbe che, come immaginiamo, si vada verso una normalizzazione della situazione» ha proseguito Piantedosi rispondendo a una domanda dei giornalisti. "Noi confidiamo, e siamo anche disponibili a ogni forma di collaborazione con la Spagna e con l’Unione Europea», ha aggiunto.

«Non abbiamo ancora comunicazione scritta del Governo italiano» sulla proroga di 15 giorni della sospensione di Schengen». E’ quanto hanno segnalato fonti del ministero dell’Interno spagnolo, mentre il Viminale ha comunicato di aver informato Madrid in un colloquio telefonico tra il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi al suo omologo spagnolo, Fernando Grande-Marlaska. In ogni caso, Madrid ricorda che i controlli ordinati dal governo spagnolo sui passeggeri provenienti via aerea o marittima dall’Italia scadono il 7 settembre. E assicurano che nei giorni precedenti tale data si
prenderà una decisione, se saranno mantenuti oppure no in futuro.