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Indagini

Sparatoria al rave, l'ultimo messaggio di Maria alla madre: «Sto uscendo con gli amici»

La giovane, di origini abruzzesi, è stata l'unica vittima della sparatoria che si è verificata nella notte ad Aarau in Svizzera

31 Agosto 2026, 15:42

16:19

Sparatoria al rave, l'ultimo messaggio di Maria alla madre: «Sto uscendo con gli amici»

«Sto andando ad un rave con gli amici». È stato questo l'ultimo messaggio WhatsApp inviato da Maria Spinelli alla mamma prima della festa in cui è rimasta uccisa in Svizzera, ad Aarau. La 22enne abruzzese di Città Sant'Angelo aveva inviato il messaggio sabato pomeriggio, poche ore prima della festa, scherzando con la mamma e apparendo allegra. I rapporti con la madre, secondo quanto si apprende, erano continui. Negli ultimi giorni, infatti, la ragazza l’aveva aggiornata costantemente sulla sua permanenza in Svizzera, mostrandole anche le foto e i video della casa che aveva trovato.

L’esame autoptico della giovane vittima della sparatoria dovrebbe essere eseguito tra oggi e domani, come riferisce all’ANSA l’avvocato Antonella Crudeli, legale della famiglia materna della 22enne. Al termine dell’accertamento medico legale, la madre della ragazza potrà partire per il riconoscimento formale; a Basilea riceverà assistenza logistica dal consolato. Poi partirà l’iter per la restituzione e il rientro della salma in Italia. La 22enne, secondo le testimonianze di chi era sul posto, sarebbe morta sul colpo.

Davanti all’abitazione di famiglia, una villetta sulla strada provinciale 1, oggi c'è silenzio.

Sulla buca delle lettere c'è un foglietto scritto a penna con il nome di Maria.

È li che la ragazza, quando era in Italia, viveva con la madre e con altri parenti.

I familiari al momento non sono in casa.

Due conoscenti hanno raggiunto l’abitazione, ma non hanno trovato nessuno. «Era una bravissima ragazza», ricordano allontanandosi dall’edificio.

Il sindaco di Città Sant'Angelo, Matteo Perazzetti, che ieri ha sentito i genitori per esprimere il «cordiglio della comunità e il sostegno del Comune», sottolinea che «quello che possiamo fare come amministrazione è facilitare le procedure per lenire questo inferno che stanno vivendo, in attesa del rientro della salma».

Il primo cittadino si sofferma anche "sull'assurdo di andare all’estero per riscattarsi, abbandonare le proprie radici a 22 anni, andare a divertirsi e trovare uno squilibrato che interrompe quel sogno".