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il caso

Emergenza debiti a San Giovanni Rotondo all'ombra di San Pio: scende in campo il Pontefice

A Castel Gandolfo esaminati i dossier della crisi finanziaria per dare un futuro solido all'opera dedicata al frate di Pietrelcina

31 Agosto 2026, 18:40

Emergenza debiti a San Giovanni Rotondo all'ombra di San Pio: scende in campo il Pontefice

L’immagine eloquente del tavolo di lavoro a Castel Gandolfo, con Papa Leone seduto tra dossier contabili e i membri della Commissione straordinaria da lui istituita lo scorso maggio, restituisce con nitidezza la svolta nella gestione di Casa Sollievo della Sofferenza.

Il Pontefice ha scelto di affrontare personalmente la grave esposizione debitoria che incombe sull’ospedale, assumendo la guida diretta dell’organismo di indirizzo e vigilanza per salvaguardare l’opera fondata da San Pio da Pietrelcina.

Questo vertice operativo dà seguito agli impegni solennemente assunti dal Segretario di Stato vaticano, cardinale Pietro Parolin, durante la sua recente visita a San Giovanni Rotondo per il settantesimo anniversario della struttura. In quell’occasione Parolin aveva raccolto dai delegati sindacali le preoccupazioni legate ai numerosi stipendi arretrati, alle pressanti richieste di adeguamento contrattuale e alle forti incertezze sul futuro del nosocomio.

La promessa della Santa Sede di assicurare la «vicinanza del Papa» si è così tradotta in un intervento diretto e determinato dello stesso Pontefice.

Attorno al tavolo della residenza pontificia si sono riuniti i protagonisti di questa complessa operazione di salvataggio: il presidente della Commissione, Maximino Caballero Ledo; il coordinatore, Fabio Gasperini; monsignor Paolo Rudelli (sostituto della Segreteria di Stato); monsignor Giordano Piccinotti (presidente dell’Apsa); monsignor Giorgio Ferretti (arcivescovo di Foggia-Bovino) e il segretario della Commissione, Fabrizio Colaci.

Nel corso dei lavori l’organismo ha illustrato al Santo Padre quattro priorità strategiche: la stabilizzazione dei rapporti con il personale; il rafforzamento della collaborazione con le istituzioni pubbliche italiane; il reperimento delle risorse necessarie; la progressiva riduzione delle passività finanziarie accumulate.

Si tratta di azioni delicate ma imprescindibili, pienamente coerenti con il mandato del chirografo istitutivo, finalizzato a ripristinare la sostenibilità economica dell’ente ospedaliero e a dare concreta attuazione al piano di rilancio.

L’obiettivo ultimo resta garantire la continuità dell’attività clinica e custodire il carisma assistenziale del Fondatore.

Papa Leone, dopo aver preso atto con attenzione dei progressi compiuti, ha ribadito la ferma volontà di seguire da vicino ogni fase del percorso intrapreso. La Commissione proseguirà ora il proprio mandato per dare graduale esecuzione alle linee d’intervento definite, con l’intento di assicurare un futuro solido a un’opera nata per essere costantemente al servizio dei malati e delle loro famiglie.