Aggiungi La Sicilia come fonte preferita English Version Translated by Ai
31 agosto 2026 - Aggiornato alle 19:44
Aggiungi La Sicilia come fonte preferita su Google
×

Tragedia

Disperso in Nepal, la famiglia di Marco Ratto chiede rispetto: «L'attesa adesso in silenzio»

Tra affetto pubblico e silenzio privato i familiari dell'orafo di Rapallo ringraziano tutti per la vicinanza dimostrata

31 Agosto 2026, 18:56

19:00

Disperso in Nepal, la famiglia di Marco Ratto chiede rispetto: «L'attesa adesso in silenzio»

Marco Ratto

«Cari amici, siamo stati profondamente toccati dall’affetto che tutta Rapallo ci ha dimostrato in questo momento difficilissimo. L’apprensione e il dolore ci hanno portato a cercare uno spazio di intimità e di raccoglimento, in attesa che le ricerche, le dichiarazioni e gli accertamenti ufficiali facciano il loro corso. È una fase che durerà a lungo e che dobbiamo affrontare cercando di costruire una nuova normalità, compatibilmente con l'incertezza. Per questo ci asterremo da ulteriori dichiarazioni sulla vicenda di Marco, consapevoli che dobbiamo aspettare e, nel frattempo, provare a riprendere da dove abbiamo lasciato, in modo nuovo».

Così il messaggio della famiglia di Marco Ratto, l'orafo rapallese disperso nell’alluvione in Nepal. Il messaggio è stato consegnato alla sindaco di Rapallo Elisabetta Ricci.

«Grazie per la vicinanza che ci avete dimostrato finora - prosegue il messaggio -. Grazie soprattutto per la comprensione che ci dimostrerete d’ora in avanti, anche nel nostro sforzo di riprendere una vita normale, lasciando che questo momento si chiarisca secondo i tempi e nelle forme che saranno necessarie, nel dialogo con le istituzioni».

«Cari amici - scrive Ricci - c'è un tempo per la vicinanza manifesta e un tempo per la vicinanza silenziosa, quella che esiste e si percepisce anche senza parole. Da ora in avanti, sarà anche questa la forma del nostro aiuto: esserci, con rispetto e discrezione. Grazie ancora a tutti per la vicinanza dimostrata. Un abbraccio a tutta la famiglia Ratto».