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guerra ibrida

Attacco di Mosca con drone a Lipsia, Ue alza il tiro. Kallas: «Convocato l'ambasciatore russo»

L'esempio europeo lo stanno seguendo anche altri stati membri. Come la Francia.

02 Settembre 2026, 09:44

09:50

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L'Unione europea alza il tono nei confronti di Mosca dopo l'attacco ibrido all'aeroporto di Lipsia/Halle. «Abbiamo convocato l'ambasciatore russo così come hanno fatto molti Stati membri», ha dichiarato l'alto rappresentante Ue per la politica estera Kaja Kallas, confermando che la misura diplomatica non è isolata ma si inserisce in un'azione coordinata a livello europeo. La Francia ha convocato l'incaricato d’affari russo per protestare «in maniera forte" contro l’attacco ibrido a Lipsia. Lo ha annunciato il ministro degli Esteri Jean-Noel Barrot a margine del Gymnich in corso in Irlanda.
«Sosterremo le proposte di sanzioni avanzate dalla Germania», e come «risposta collettiva», «sosterremo sanzioni nei confronti delle navi della flotta ombra russa», ha sottolineato Barrot secondo il quale l’attacco ibrido a Lipsia è parte «del lungo tentativo, imperialista e colonialista, portato avanti dal Cremlino per destabilizzare l’Ue».

Cosa è successo a Lipsia

Il 4 agosto un drone carico di esplosivo era stato individuato nei pressi dell'aeroporto di Lipsia/Halle, importante snodo logistico anche per le forniture militari destinate all'Ucraina. Dopo settimane di indagini, il governo tedesco ha attribuito formalmente la responsabilità dell'episodio alla Russia. A comunicarlo, in una conferenza stampa a Berlino, sono stati il ministro dell'Interno Alexander Dobrindt e il titolare della Farnesina tedesca Johann Wadephul, secondo cui l'operazione porterebbe la firma di un servizio segreto di Mosca.

Le misure di Berlino

Il governo Merz ha annunciato una serie di contromisure: la chiusura del consolato generale russo a Monaco di Baviera — l'ultimo ancora attivo sul territorio tedesco — e lo scioglimento del contratto della Russisches Haus di Berlino, il centro culturale ritenuto un covo di spionaggio nel cuore della capitale. Wadephul ha inoltre convocato l'ambasciatore russo per comunicargli ufficialmente le decisioni. Dobrindt ha annunciato anche un rafforzamento della sorveglianza su aeroporti, stazioni e infrastrutture critiche, dopo che proprio nelle stesse ore erano stati trovati altri ordigni esplosivi presso una centrale energetica nel Brandeburgo.

La linea Ue

Sul fronte europeo, Kallas ha sottolineato che la reazione tedesca si inquadra in un movimento più ampio, con diversi Stati membri che hanno adottato la stessa linea diplomatica nei confronti di Mosca. La presidente della Commissione Ursula von der Leyen ha parlato direttamente con il cancelliere Friedrich Merz, assicurando il pieno sostegno dell'Unione, mentre lo stesso Merz aveva già preannunciato «gravi conseguenze» per l'accaduto. Non è la prima volta quest'anno che l'Ue ricorre a questo strumento: a luglio Bruxelles aveva convocato il rappresentante russo presso l'Unione anche per una campagna di cyberattacchi attribuita a Mosca.

La reazione russa

Da Mosca è arrivata la replica della portavoce del ministero degli Esteri Maria Zakharova, che ha bollato alcune delle misure tedesche come «di stampo revanscista» e ha minacciato una risposta «decisa e devastante» contro quelli che ha definito gli «organizzatori delle avventure anti-russe» nell'area baltica.