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le indiscrezioni

Media, le lettere inedite di Papa Francesco contro gli «intrighi mafiosi» dell'Opus Dei

La questione riguarda il controllo del santuario di Torreciudad, cuore spirituale dell'organizzazione in Spagna

03 Settembre 2026, 14:35

Papa Francesco

Papa Francesco si schierò direttamente con vescovo il spagnolo di Barbastro-Monzon, in Aragona, Angel Perez Pueyo, nel suo lungo conflitto con l'Opus Dei sul controllo del santuario di Torreciudad, cuore spirituale dell'organizzazione in Spagna. Lo rivela il quotidiano spagnolo El Pais, che ha avuto accesso a due lettere inedite, manoscritte dal Pontefice.

In una prima missiva, datata 13 luglio 2023, Francesco esorta il vescovo a non arretrare: «Non cedere».  Quattro giorni dopo, Perez Pueyo destituì il rettore del santuario e nominò un sacerdote di sua fiducia, dando vita al primo scontro pubblico con l'Opus Dei.

La seconda lettera risale al periodo successivo all'intervento diretto di Francesco sul santuario, nell'ottobre 2024, quando il Papa nominò un commissario straordinario, l'arcivescovo spagnolo Alejandro Arellano, decano del Tribunale della Rota Romana. «Nominando il Decano della Rota rendo visibile il mio intervento diretto là nelle attività dell'Opus Dei», scrisse Francesco al vescovo.

E aggiunse: «Proponendoti una nuova destinazione, cerco di liberarti da tutti gli 'intrighi mafiosi' che sono in corso. Così si vedrà chiaramente che il mio intervento è totale», è scritto nella missiva citata da El Pais.

Secondo il quotidiano, il riferimento a una «nuova destinazione» riguardava la proposta di trasferire il vescovo Perez Pueyo alla diocesi di Ciudad Real. Il prelato avrebbe però chiesto a Papa Francesco di restare alla guida di Barbastro, denunciando al Pontefice le pressioni ricevute.

Il caso di Torreciudad si incolla, secondo El Pais, nella più ampia politica del pontefice argentino volto a ridimensionare l'autonomia dell'Opus Dei, sottoponendola maggiormente alle autorità vaticane.

Al centro della disputa resta anche la statua della Madonna degli Angeli, risalente all'XI secolo, trasferita dall'Opus Dei a Torreciudad negli anni Sessanta. L'Opus sostiene di possedere documenti che attestano una cessione perpetua dell'immagine, mentre il vescovo afferma che tale documentazione non risulta negli archivi della diocesi e ne chiede la restituzione.

Una controversia che resta aperta anche dopo l'arrivo di Leone XIV al soglio pontificio.