il caso
«Sto chiudendo, il motorino lo posso riparare domani»: e il cliente spara al meccanico
Follia a Napoli: arrestato un uomo di 42 anni. In ospedale con una ferita a un piede un 52enne
Una contestazione per una riparazione o per i tempi di consegna si è trasformata, nel giro di pochi istanti, in un episodio di estrema violenza nel cuore di Napoli.
È accaduto il 2 settembre in via Salvator Rosa, arteria tra le più trafficate della città, a ridosso del Museo Archeologico Nazionale.
A fronteggiarsi, un cliente di 42 anni, con problemi di dipendenza e in cura al Sert, e il titolare 52enne di un’officina.
Secondo le prime ricostruzioni, il diverbio è nato all’interno del locale. All’origine, stando a una versione, le ripetute lamentele del cliente per presunti difetti di un motorino acquistato in precedenza; un’altra ipotesi indica che la tensione sarebbe esplosa dopo che il meccanico aveva spiegato l’impossibilità di eseguire subito una riparazione complessa, data la prossimità dell’orario di chiusura.
La discussione è rapidamente degenerata. L’uomo si è allontanato e poco dopo è tornato davanti all’officina impugnando una pistola. In mezzo ai passanti, lungo una strada sempre affollata, avrebbe esploso almeno un colpo.
Sulla dinamica precisa restano due scenari al vaglio. Una versione riferisce di uno sparo rivolto al suolo con finalità intimidatorie; un’altra indica che il meccanico sia stato centrato al piede sinistro.
La vittima è stata accompagnata all’ospedale Pellegrini e medicata per ferite giudicate non gravi. Saranno gli accertamenti balistici della Scientifica, la posizione dei bossoli e la documentazione clinica a chiarire se il proiettile abbia colpito direttamente l’uomo o se la lesione derivi da un rimbalzo, come sostiene l’indagato.
Dopo lo sparo, il 42enne si è dato alla fuga, salvo presentarsi poche ore più tardi in Questura, accompagnato dal suo legale. Davanti agli investigatori ha ammesso di aver esploso il colpo, ribadendo che l’intento sarebbe stato esclusivamente intimidatorio.
La gravità del gesto, compiuto in pieno centro urbano con un’arma da fuoco, ha indotto il pubblico ministero di turno, la dottoressa Ivana Fulco, a disporre il fermo per le ipotesi di tentato omicidio e porto abusivo d’arma. L’uomo è stato condotto nel carcere di Poggioreale, in attesa dell’udienza di convalida davanti al giudice per le indagini preliminari.
Sul posto sono intervenuti gli agenti del Commissariato Dante, che hanno cinturato l’area e raccolto le prime testimonianze. Sono state acquisite le immagini delle telecamere pubbliche e private della zona, ritenute decisive per ricostruire con esattezza i momenti dello sparo.