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Di Battista denuncia il "genocidio" di Israele e da Cuba lancia un appello "a non voltare lo sguardo"
L'ex deputato del M5S è ancora ricoverato a L'Avana dopo il malore che lo ha colpito mentre si trovava all'estero per lavoro
"Nell’ultima settimana i terroristi israeliani hanno ucciso almeno 35 civili palestinesi. Israele è uno stato terrorista" Questa la cartolina postata in serata da Alessandro Di Battista da Cuba. Di Battista aggiunge: «Non vi voltate dall’altra parte. Il genocidio continua. Vi prego non distogliete lo sguardo. Mai. Non bisogna indietreggiare mai, neppure per prendere la rincorsa», conclude citando anche Fidel Castro.
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Il post attesta che l'ex deputato del M5S, oggi giornalista e scrittore, evidentemente sta meglio dopo la grande paura della settimana scorsa quando dopo giorni di malessere, è finito in ospedale a Santa Clara, a 300 km da Cuba, dove si trovava per la realizzazione di un reportage per "Il Fatto Quotidiano". Non è ancora chiaro cosa abbia avuto Di Battista che, in questo periodo, ha ricevuto il sostegno e la solidarietà anche degli ex avversari politici e che dopo il trasferimento nell'ospedale de L'Avana, dovrebbe rientrare in Italia già domani: partirà con un’aeroambulanza i cui costi verranno coperti dalla compagnia assicurativa con la quale il giornalista ha stipulato una polizza prima della partenza.