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Volo sanitario

Di Battista lascia Cuba dopo il malore: rientro in Italia con aeroambulanza, tra cautela clinica e attenzione politica

Dall’ospedale di Santa Clara al trasferimento sanitario verso Roma: cosa sappiamo davvero sulle condizioni dell’ex deputato

04 Settembre 2026, 13:56

14:00

Di Battista lascia Cuba dopo il malore: rientro in Italia con aeroambulanza, tra cautela clinica e attenzione politica

Alessandro Di Battista

Prima il ricovero a Santa Clara, poi il trasferimento a L’Avana, infine il messaggio che ha alleggerito la tensione di queste ore: “Oggi mi sento meglio”. Dopo giorni di apprensione a Cuba, Alessandro Di Battista si prepara a rientrare in Italia con un’aeroambulanza, mentre intorno alla sua vicenda si intrecciano sanità, diplomazia e inevitabile attenzione politica.

Il rientro non cancella la preoccupazione, ma ne cambia il segno. Dopo giorni segnati da allarme, trasferimenti tra ospedali e aggiornamenti frammentari, Alessandro Di Battista si prepara a lasciare Cuba e a tornare in Italia. La notizia più rilevante, al di là della dimensione politica e mediatica che inevitabilmente accompagna ogni vicenda che lo riguarda, è che l’ex deputato del Movimento 5 Stelle ha annunciato un miglioramento delle proprie condizioni e che il ritorno è stato organizzato con assistenza sanitaria dedicata.

Secondo quanto riferito da Adnkronos, il volo dovrebbe partire da L’Avana oggi, venerdì 4 settembre 2026, alle 19 ora locale, cioè all’una di notte in Italia, con arrivo previsto nel pomeriggio di sabato 5 settembre. È un dettaglio logistico, certo, ma anche il segnale più concreto che la fase acuta dell’emergenza, almeno per quanto emerge finora, sarebbe alle spalle. In queste ore la cautela resta d’obbligo: non è stato diffuso un bollettino clinico completo e molte informazioni continuano a provenire da fonti giornalistiche e dai messaggi dello stesso Di Battista.

Dal malore a Santa Clara al trasferimento nella capitale

Di Battista si trovava a Cuba per lavoro, impegnato nella realizzazione di reportage, quando ha accusato un malore preceduto, secondo le ricostruzioni concordanti, da un forte mal di testa. Il primo ricovero è avvenuto a Santa Clara; successivamente l’ex parlamentare è stato trasferito a L’Avana, in una struttura più attrezzata. Ansa aveva riferito già nei giorni scorsi che l’ambasciatrice italiana a Cuba, Simona De Martino, si era recata presso l’ospedale di Santa Clara per seguire da vicino la situazione e garantire il raccordo con le autorità locali e con la rete diplomatica italiana.

Nelle ricostruzioni successive è emerso che, dopo il ricovero iniziale, Di Battista ha effettuato ulteriori accertamenti nella capitale cubana. Adnkronos aggiunge un elemento politicamente significativo: all’Avana sono arrivati anche due medici del Policlinico Gemelli di Roma, un neurochirurgo e uno specialista di rianimazione e terapia intensiva, inviati – secondo quanto riportato – su iniziativa del leader del M5S Giuseppe Conte. La presenza di specialisti italiani viene letta come una misura di supporto sia per la valutazione clinica sia per l’organizzazione del trasferimento aereo di rientro.

Su un punto, però, è bene mantenere precisione e misura: non sono state rese pubbliche, almeno finora, diagnosi definitive dettagliate. Il quadro raccontato dalle fonti è quello di un improvviso peggioramento, seguito da ricovero, trasferimento e monitoraggio specialistico. Qualunque interpretazione ulteriore, in assenza di comunicazioni mediche ufficiali complete, rischierebbe di scivolare nella speculazione.

Il messaggio social: «Oggi mi sento meglio»

La svolta comunicativa è arrivata dallo stesso Di Battista. Nei giorni scorsi ha scritto sui social: «Oggi mi sento meglio», spiegando di aver attraversato giorni difficili ma di guardare con ottimismo all’evoluzione delle cure. Il passaggio più rilevante, anche sul piano pubblico, è stato il ringraziamento rivolto ai medici cubani, che – a suo dire – sarebbero stati «molto bravi e tempestivi nella diagnosi e nella scelta delle cure iniziali», valutazione che gli sarebbe stata confermata anche da medici italiani. È un messaggio che ha avuto un doppio effetto: da un lato ha rassicurato chi seguiva con apprensione la vicenda; dall’altro ha rimesso al centro il tema dell’assistenza sanitaria ricevuta sull’isola.
Nello stesso aggiornamento, Di Battista aveva anche anticipato la data del trasferimento: 4 settembre 2026, con rientro organizzato tramite aeroambulanza. Un dettaglio non secondario, perché chiarisce che il viaggio non avverrà come un normale spostamento di linea ma con assistenza medica, soluzione tipica quando si ritiene opportuno limitare i rischi di un volo lungo per un paziente ancora convalescente o sotto osservazione.