l'intervista
De Blasio contro Trump e l'asse con Meloni: l'Europa e i democratici chiamati alla contromossa
L'ex sindaco di New York: «La maggioranza crede ancora nella democrazia ma Trump la nega»
«Siamo onesti, i cittadini credono ancora alla democrazia, così come ci crede la maggior parte degli eletti alla Camera e al Senato. Ma il presidente no».
Lo afferma l’ex sindaco di New York Bill de Blasio in un’intervista a La Stampa, riferendosi agli Stati Uniti guidati da Donald Trump.
Secondo de Blasio, l’Europa deve «smettere di guardare agli Stati Uniti» e riconoscere di essere essa stessa una forza di progresso, di valori umani e democratici, offrendo una leadership capace di aiutare a guarire anche gli Usa. I leader europei che hanno assecondato Trump, o gli sono stati obbedienti, hanno solo peggiorato le cose. Quelli che hanno preso le distanze, un esempio evidente è il Canada di Mark Carney, creano un contrappeso positivo.
A suo giudizio, la scelta della presidente del Consiglio Giorgia Meloni di coltivare un rapporto con Trump e di riporre fiducia in lui rappresenta un errore «di proporzioni storiche».
Spiega: «Posso comprendere le ragioni geopolitiche, ma la premier, in nome dell’ideologia e per ritagliare un ruolo di primo piano per l’Italia nel mondo, si è legata ad una figura che ha preso decisioni contrarie agli interessi dei cittadini. L’idea che qualcuno possa moderare Trump, o fare da ponte, è pura illusione».
De Blasio non risparmia critiche nemmeno al proprio schieramento: «Da democratico ammetto le nostre responsabilità» e aggiunge: «I dem hanno trascurato le conseguenze del declino e la stagnazione della classe lavoratrice. Trump ha sollevato il tema con cinismo, sfruttando un vuoto politico. L’attuale sfiducia verso le istituzioni deriva da quelle scelte miopi. Abbiamo ignorato un disagio reale per decenni».
Quanto al futuro del partito, conclude: «Dobbiamo diventare noi i nuovi populisti. Non in senso divisivo, razzista o riduttivo, ma mettendo in campo un’agenda economica radicale e coraggiosa, capace di entrare nella quotidianità delle famiglie».