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il dibattito

Lo sfogo di Lapo Elkann: «Inaccettabile associare il mio nome a Jeffrey Epstein, tutelerò la mia reputazione»

L'erede degli Agnelli scende in campo e promette impegno contro abusi e violenza tramite la Fondazione Laps

05 Settembre 2026, 13:25

13:30

Lapo Elkann

Lapo Elkann

Lapo Elkann torna sulla vicenda innescata dalle dichiarazioni del deputato statunitense Thomas Massie e ribadisce la propria posizione: «Come ho già dichiarato nei giorni scorsi, dopo le parole del Congressman Thomas Massie, ci sono temi sui quali non si può e non si deve transigere. Vedere il proprio nome accostato a quello di Jeffrey Epstein, in assenza di elementi che giustifichino tale associazione, è inaccettabile». «Mi chiedo se l’utilizzo del mio nome non derivi dalla volontà di distogliere l’attenzione da altri e tutelerò la mia reputazione in ogni sede opportuna nei confronti di chiunque utilizzi impropriamente il mio nome o diffonda notizie del tutto prive di fondamento», prosegue Elkann, sottolineando di essere «in ogni momento, a completa disposizione delle autorità competenti per fornire ogni elemento, chiarimento o informazione che dovesse essere ritenuto utile».

L’imprenditore precisa inoltre di aver incrociato Jeffrey Epstein «due volte: la prima a New York, ai tempi in cui ero assistente di Henry Kissinger, in un contesto pubblico in cui erano presenti figure del mondo della politica e della finanza, e una seconda volta a Roma a un evento di business legato a Brasilinvest. Inoltre, come facilmente verificabile negli archivi pubblici, i cosiddetti “Epstein Files”, non c’è nessuna corrispondenza diretta tra me e lui». «Sono particolarmente sensibile ai temi degli abusi e della violenza, anche in ragione della mia triste esperienza personale», conclude Elkann. «È proprio questo uno dei motivi per cui, attraverso Fondazione Laps, porto avanti da anni iniziative rivolte alle persone più vulnerabili, con particolare attenzione a donne e bambini vittime di violenza».