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Guerra

Witkoff e Kushner arrivati a Kiev per il secondo round di negoziati, Zelensky: «Siamo pronti». L'appello di Papa Leone: «Basta violenze»

I due sono arrivati nella capitale dell'Ucraina a bordo di un treno speciale che è stato ribattezzato "L'espresso per la pace". Iniziati gli incontri diplomatici

06 Settembre 2026, 12:52

Witkoff e Kushner arrivati a Kiev per il secondo round di negoziati, Zelensky: «Siamo pronti». L'appello di Papa Leone: «Basta violenze»

Gli inviati di Donald Trump Steve Witkoff e Jared Kushner sono arrivati a Kiev per la loro prima visita dall’avvio del mandato di Trump. Ieri i due erano stati a Mosca per l'attesissimo faccia a faccia con Vladimir Putin.

I due sono arrivati nella capitale ucraina a bordo di un treno, ribattezzato l’Espresso della pace.

Tra coloro che hanno accolto gli inviati statunitensi c'era il capo dell’intelligence estera ucraina, Rustem Umerov.

Subito dopo sono stati accolti dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky.

Al centro dei colloqui di ieri, durati diverse ore, la proposta di Washington per mettere fine alla guerra in Ucraina. L’incontro ha prodotto una fragile tregua aerea di tre giorni, utile a consentire il viaggio dei mediatori verso Kyiv, ma il Cremlino ha subito smorzato ogni entusiasmo, opponendo un secco no a qualsiasi cessate il fuoco stabile che non recepisca le pesanti rivendicazioni territoriali e strategiche di Mosca.

Oggi la seconda parte del viaggio riguarda la capitale ucraina. «Siamo pronti al confronto», con gli inviati Usa Steve Witkoff e Jared Kushner: afferma su X il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, postando immagini di una riunione preparatoria con il proprio team di negoziatori.

«L'Ucraina è sempre stata e continuerà a essere costruttiva. Siamo interessati ad avvicinare la fine della guerra. La pace è necessaria. Sono necessarie garanzie di sicurezza. È necessario che la pace postbellica abbia un carattere dignitoso», aggiunge il leader di Kyiv, sostenendo che le proposte ucraine in tal senso sono pronte e che «è importante lavorare in modo coordinato, concreto e realistico».

Agli appuntamenti odierni guarda con grande attenzione, evidentemente, anche il Vaticano. «Con animo addolorato ho seguito le notizie dei violenti attacchi che hanno colpito di recente diverse città e infrastrutture civili in Ucraina, provocando la morte di persone innocenti», ha detto Papa Leone XIV all’Angelus aggiungendo: «Il mio cuore si unisce alla sofferenza della popolazione che da anni vive nell’angoscia e nella paura. Rivolgo un nuovo appello a mettere fine alla violenza, a fermare la distruzione, ad aprire i cuori al dialogo e alla pace. Auspico che gli sforzi intrapresi in questi giorni per riprendere i negoziati portino frutti concreti e aprano lo spazio alla diplomazia».