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Il nodo

Trionfo dell'AfD in Sassonia-Anhalt: l'ultradestra domina le elezioni ma deve cercare alleati per governare

Il partito di Siegmund sfiora il 44% ma si ferma a tre seggi dalla maggioranza assoluta. Si apre la complessa partita delle alleanze con le aperture del Bsw e le mire sui deputati conservatori.

07 Settembre 2026, 08:00

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Trionfo dell'AfD in Sassonia-Anhalt: l'ultradestra domina le elezioni ma deve cercare alleati per governare

Alternative fuer Deutschland ha registrato una vittoria storica alle elezioni regionali in Sassonia-Anhalt. Guidato da Ulrich Siegmund, il partito di ultradestra ha conquistato il 43,8% delle preferenze, segnando un clamoroso incremento del 23% rispetto alla precedente tornata elettorale e staccando nettamente la Cdu. Il partito del Ministro-Presidente uscente Sven Schulze ha infatti subito una vera e propria disfatta, crollando al 17,2% e vedendo i propri consensi più che dimezzati. L'appuntamento elettorale è stato caratterizzato da una partecipazione massiccia, con un'affluenza alle urne che ha toccato il 77,8% degli aventi diritto. Alle spalle dei due principali schieramenti si sono posizionati l'Spd con il 9,3%, i Verdi all'8,9% e la Linke all'8,6%.

Nonostante il risultato da primato, il migliore mai registrato da una singola forza politica nella regione tedesca, l'AfD non ha raggiunto la maggioranza assoluta necessaria per governare in totale autonomia. Alla chiusura dello spoglio notturno, il partito si è assicurato 39 seggi nel Parlamento regionale di Magdeburgo, a tre lunghezze dai 42 richiesti. A impedire la maggioranza in solitaria è stato l'ingresso sul filo di lana del Bsw, che è riuscito a superare la soglia di sbarramento ottenendo il 5,3% dei voti e cinque scranni decisivi. Questa frammentazione apre ora un complesso scenario politico, considerando che prima del voto quasi tutti gli schieramenti tradizionali avevano categoricamente eretto un muro contro qualsiasi ipotesi di coalizione con l'estrema destra.

L'unica sponda reale per la formazione di un governo potrebbe arrivare proprio dalla nuova formazione del Bsw. Il capolista Thomas Schulze ha infatti dichiarato di voler respingere la logica del cordone sanitario, mostrandosi disponibile a sedersi al tavolo delle trattative con tutte le forze in campo, inclusa l'AfD. Dal canto loro, i vertici nazionali del partito di ultradestra stanno adottando una duplice strategia: se da un lato Alice Weidel e Ulrich Siegmund ribadiscono la volontà di tendere la mano a chiunque voglia dialogare, dall'altro lasciano trapelare la possibilità che singoli deputati della Cdu possano disertare per unirsi a loro, alimentando il dubbio che si tratti di una reale manovra di palazzo o di una semplice tattica per destabilizzare i conservatori. In ogni caso, i vertici dell'AfD non mostrano cedimenti sulla leadership, con il co-leader Tino Chrupalla che ha confermato l'intransigenza del partito nel voler portare Ulrich Siegmund alla carica di Ministro-Presidente.