Il conflitto
Attacchi russi sui porti ucraini e nuova guerra d'attrito: l'analisi di Petraeus sul conflitto e la nomina di Fedorov
Mosca colpisce infrastrutture strategiche a Odessa e Izmail. L'ex capo della Cia evidenzia il cambio di paradigma militare e commenta la scelta di Crosetto di arruolare l'ex ministro ucraino come consigliere
Il conflitto in Ucraina fa registrare una nuova ondata di bombardamenti strategici, con il ministero della Difesa russo che ha rivendicato attacchi a «infrastrutture portuali e navi militari impiegate a supporto delle forze armate ucraine». Dando conto delle recenti operazioni, i vertici militari di Mosca hanno precisato che, durante la serata di ieri, "droni d'attacco hanno colpito la Mavka, una nave da carico che trasportava equipaggiamento militare, nel porto di Chornomorsk" situato nell'oblast di Odessa. L'offensiva si è poi estesa nelle ore successive, come confermato dalle autorità russe in un comunicato: «Questa mattina, droni d'attacco hanno colpito un complesso di produzione e carico utilizzato per lo scarico di materiale militare fornito alle forze armate ucraine dai paesi occidentali nel porto di Izmail. Nel Mar Nero, è stata colpita una motovedetta utilizzata per scortare navi che trasportano materiale militare».
L'evoluzione delle tattiche sul campo è stata al centro dell'analisi del generale David H. Petraeus, presidente del Kkr Global Institute ed ex direttore della Cia. Nel corso di un'intervista al quotidiano La Stampa, l'alto ufficiale ha sottolineato come la natura degli scontri stia mutando profondamente e richieda nuovi approcci: «In Ucraina la guerra non si combatte più soltanto sul fronte. Gli attacchi in profondità contro la Russia e la corsa all’innovazione militare stanno cambiando il conflitto. È in questo scenario che si inserisce anche la nomina di Fedorov a consigliere di Crosetto, dopo il suo confronto politico con Zelensky». Approfondendo le dinamiche in corso e i pesanti bilanci del conflitto, ha spiegato: «Russia e Ucraina - aggiunge - puntano sempre più a quello che definirei 'attrito di sistema'. Mosca minaccia nuovi 'massicci attacchi contro l’energia ucraina prima dell’inverno. Kiev colpisce invece raffinerie, nodi logistici, aeroporti, depositi di munizioni e altre infrastrutture russe, cercando anche di isolare la Crimea. Entrambe cercano di imporre costi all’altra, sull'economia, sull'energia, sulla logistica, sulle difese aeree e sulla capacità di sostenere la guerra. La risposta di Putin conferma che questi attacchi stanno producendo effetti strategici. La Russia continua ad avanzare nel Sud-est dell’Ucraina, ma con guadagni limitati e costi enormi: oltre mille tra morti e feriti al giorno e più di 1,4 milioni di perdite complessive. L’Ucraina, invece, colpisce la retrovia russa per cercare di separare le forze al fronte dalla loro logistica».
Infine, interrogato sul contributo che l'ex ministro ucraino Mykhailo Fedorov potrà offrire all'Italia in veste di nuovo consigliere del ministro della Difesa Guido Crosetto, Petraeus ha evidenziato il valore strategico di questa collaborazione internazionale. «Fedorov - continua - è stato protagonista dell’innovazione digitale ucraina dal 2019, prima come vicepremier per l’innovazione digitale e poi, per sei mesi nel 2026, come ministro della Difesa. Porta l’esperienza di un Paese diventato un laboratorio della guerra del futuro». Proprio guardando alle lezioni apprese sul campo di battaglia, il generale ha lanciato un avvertimento urgente alle forze armate occidentali per accelerare lo sviluppo tecnologico: «L'esperienza ucraina - conclude Petraeus - mostra che non basta una modernizzazione incrementale. Bisogna inoltre aumentare massicciamente l’acquisto di droni. È urgente: gli eserciti occidentali stanno facendo passi avanti, ma non ancora con la rapidità necessaria».
