×
7 settembre 2026 - Aggiornato alle 10:20

I nuovi documenti

Il Comune di Crans‑Montana sapeva che la schiuma del Constellation poteva incendiarsi

Un'email rivela che l'Amministrazione e la proprietaria erano stati avvisati del rischio d'incendio del rivestimento fonoassorbente: 41 morti e 115 feriti nella tragedia di Capodanno

Effetto Crans Montana anche a Ragusa, vertice sui locali pubblici in Prefettura

Il rogo di Crans Montana

07 Settembre 2026, 10:15

10:20

Il Comune di Crans-Montana era a conoscenza del rischio d’incendio legato alla schiuma fonoassorbente installata al Constellation. È quanto emerge da un’email con cui Rose‑Marie Clavien, ex consigliera comunale con delega all’edilizia tra il 2017 e il 2024, segnalava il pericolo. Nell’interrogatorio di venerdì 28 agosto, la stessa Clavien si è avvalsa della facoltà di non rispondere su questo punto ed è stata iscritta come diciassettesima indagata nell’inchiesta sul rogo di Capodanno, costato la vita a 41 persone e con 115 feriti.

La circostanza è riportata dal quotidiano svizzero Tages-Anzeiger, rilanciato oggi dal Messaggero.Della pericolosità del materiale che rivestiva il soffitto del discobar andato a fuoco il primo gennaio era consapevole anche la proprietaria, Jessica Moretti. In un messaggio inviato nel dicembre 2019 aveva infatti raccomandato ai dipendenti di prestare particolare attenzione all’uso di candele pirotecniche, che avrebbero potuto innescare l’incendio del rivestimento. Un evento che, sei anni più tardi, si è tragicamente verificato, provocando la strage.