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I dati

La scuola italiana «meglio della Finlandia» nel rapporto Ocse-Pisa. Crollo storico per la Germania

Ottimi risultati in lettura, matematica e scienze, e meno divario tra Nord e Sud: è la prima volta che si supera il punteggio medio internazionale, sottolinea il ministro Valditara. Male i dati degli alunni tedeschi

08 Settembre 2026, 10:18

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La scuola italiana «meglio della Finlandia» nel rapporto Ocse-Pisa. Crollo storico per la Germania

Dall'ultimo rapporto Ocse-Pisa 2025 il sistema scolastico italiano risulta solido e in miglioramento. Il dato è in controtendenza rispetto all'arretramento globale: per gli studenti del Bel Paese si registrano performance superiori alla media internazionale in tutte le principali aree di competenza. In scienze, ambito principale dell'indagine di quest'anno, gli studenti italiani raggiungono i 483 punti superando la media di 482, con un netto miglioramento rispetto ai rilevamenti del 2022. Ottimi riscontri si segnalano anche in matematica, dove i giovani totalizzano 468 punti contro i 463 dell'Ocse, piazzandosi davanti a nazioni come Francia, Germania, Stati Uniti e Svezia, con una quota di alunni in grado di ottenere il livello di base superiore alla media generale.

Il dato più significativo riguarda la comprensione dei testi scritti, dove i 474 punti ottenuti dall'Italia staccano nettamente la media globale ferma a 461. Commentando questo traguardo, il ministro dell'Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara ha dichiarato: "Per la prima volta ci collochiamo significativamente al di sopra della media internazionale. Il punteggio medio italiano è superiore a quello della Finlandia, sistema che ha rappresentato a lungo uno dei principali riferimenti internazionali in questo ambito".

Oltre alle singole materie, la rilevazione certifica una progressiva e importante riduzione dei divari storici tra il Nord e il Sud della Penisola. Sottolineando l'efficacia del lavoro svolto dalle istituzioni educative, Valditara ha aggiunto: "Si confermano i segnali positivi già emersi nella ultima rilevazione Invalsi. La scuola italiana si è mostrata un sistema solido. In un contesto complesso, che ha visto arretrare in modo preoccupante diversi Paesi, il nostro sistema scolastico ha saputo lavorare sulle criticità, riuscendo peraltro a ridurre i divari storici tra Nord e Sud. Diventiamo un riferimento internazionale importante, lasciandoci alle spalle vecchi pregiudizi. Continueremo lungo la strada tracciata per potenziare le misure a supporto dei docenti e degli studenti".

A confermare il contesto internazionale complesso evidenziato dal ministro è il clamoroso tracollo della Germania, che in questa edizione del programma di valutazione incassa una vera e propria bocciatura. Gli studenti tedeschi hanno infatti ottenuto i risultati peggiori di sempre, collocandosi ampiamente al di sotto della media Ocse in lettura, matematica e scienze, e registrando i punteggi più bassi in assoluto dall'inizio delle misurazioni avviate nel 2000.