Maltempo
Dopo l'afa piogge torrenziali e fiumi in piena: notte di allagamenti al Nord e frana con 45 evacuati in Valtellina
Da Milano alle Marche decine di interventi con un'allerta meteo che continua. Una donna è morta annegata nell’abitacolo della propria auto in provincia di Udine
Notte di piogge torrenziali al Nord e al Centro, con fiumi in piena, allagamenti, decine di interventi dei soccorsi e una vittima.
Una donna è morta annegata nell’abitacolo della propria auto rimasta intrappolata in un sottopasso allagato a Latisana (Udine). Un carabiniere, giunto sul posto dopo la chiamata al 112, si è lanciato in acqua ed è
riuscito ad estrarla dall’abitacolo, ma questo non ha impedito il decesso. Il militare dell’Arma è stato ricoverato in ospedale in codice verde. Sul posto stanno operando i vigili del fuoco con numerosi equipaggi.

L’intera zona tra Latisana e Lignano ha subito pesanti disagi e allagamenti per l’ondata di maltempo abbattutasi tra la notte scorsa e stamattina.
A Milano, dopo i brevi nubifragi di ieri, le precipitazioni intensissime hanno fatto alzare la portata dei corsi d’acqua: il Lambro è esondato per breve tempo, rientrando dopo avere allagato via Rilke e via Camaldoli, protette dalle paratoie mobili. Vigili del fuoco e 118 non hanno registrato emergenze di rilievo né feriti. Il Seveso ha sfiorato l’attivazione della vasca di laminazione. In via Carpi un grande albero è caduto sulla carreggiata senza provocare conseguenze per le persone. A Vimodrone, in viale Martesana, alcune auto sono rimaste bloccate in un sottopasso invaso dall’acqua: i pompieri hanno assistito gli occupanti.
“Le piogge sono state intense fino alle 2.30 e in 24 ore sono caduti quasi 100 millimetri al metro quadrato nella parte nord della città come a Cinisello Balsamo e Monza”, ha riferito l’assessore alla Protezione civile Marco Granelli. Nel Parco Lambro, durante l’esondazione, è stata evacuata la Comunità Ceas. I livelli dei fiumi restano elevati e monitorati: previste nuove precipitazioni in giornata, non particolarmente violente. In Umbria, risveglio con pioggia e tuoni a Perugia dopo mesi di caldo e afa. Il temporale non ha, al momento, creato disagi significativi. Rovesci diffusi anche in altri centri della provincia, con cielo coperto quasi ovunque. Qualche criticità mercoledì sera nell’area di Città di Castello, dove un’auto è rimasta bloccata in un sottopassaggio allagato e si sono verificati crolli di alberi.
Temperature in calo su tutta la regione, ma nella notte tra mercoledì e giovedì i valori sono rimasti intorno o di poco inferiori ai 20 gradi, secondo la rete idrometeorologica regionale. Allerta gialla per rischio temporali. Nelle Marche, i vigili del fuoco hanno lavorato per rimuovere alberi e rami caduti, mettere in sicurezza elementi pericolanti dagli edifici e prosciugare aree allagate. Dalla serata di ieri effettuati oltre 100 interventi, soprattutto nelle province di Ancona (49), Pesaro e Urbino (26) e Macerata (16), con segnalazioni anche a Fermo (2) e Ascoli Piceno (2). La situazione è in miglioramento e non si registrano criticità maggiori.
A Senigallia i pompieri hanno rimosso un grosso ramo finito sulla strada. Per oggi, fino a mezzanotte, allerta arancione sul nord regionale e nelle aree interne centrali, gialla altrove. In Bergamasca, la statale 42 tra Sovere e Pianico è stata chiusa poco dopo le 8.30 per una vasta pozza d’acqua formatasi nei pressi di una galleria: un’auto si è ribaltata, ma il conducente non è in gravi condizioni. Sul posto Carabinieri, vigili del fuoco e tecnici Anas. A Casnigo, un altro veicolo si è capovolto sulla rampa di uscita della provinciale della Valle Seriana: nessun ferito grave. Disagi anche nella Bassa per un sottopasso allagato a Verdello, dove sono intervenuti i pompieri. In Toscana, nelle ultime 12 ore si sono registrati oltre 63.000 fulmini. Le forti precipitazioni hanno fatto crescere i livelli del Salarco a Montepulciano e del Bruna a Gavorrano fino al primo livello di guardia, al momento stabili. Il vasto sistema temporalesco, con allerta arancione in corso, è transitato fuori regione nella notte, ma tra tarda mattinata e pomeriggio è possibile una nuova intensificazione con l’innesco di ulteriori temporali. Infine, in Valtellina, nella notte si è verificato un importante distacco della storica frana dello Scaiun sopra Cataeggio, nel comune di Val Masino (Sondrio): a valle sono precipitate ingenti quantità di detriti, pietrame e alberi spezzati, facendo scattare l’emergenza. Evacuate 45 persone, scuole chiuse e verifiche in corso.
Opere di contenimento finanziate da Regione Lombardia: il radar di Arpa Lombardia aveva segnalato un marcato movimento sulla frana, che verso l’1.30 ha rilasciato materiale in due punti. Un boato ha svegliato i residenti, mentre il vallo paramassi ha intercettato gran parte della colata. Gli sfollati sono stati alloggiati in tre alberghi della zona. I vigili del fuoco di Morbegno sono arrivati intorno alle 2, affiancati da due unità da Sondrio con torre faro per illuminare l’area del distacco; presenti anche i volontari della Protezione civile. Le squadre tecniche stanno valutando l’evoluzione del corpo di frana per escludere ulteriori smottamenti.