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Un anno dall'assassinio di Charlie Kirk: Trump a Dallas, Meloni e Salvini ricordano il giovane attivista

Alla convention di Dallas, Trump ricorda Charlie Kirk sostenendo che fu ucciso da un estremista di sinistra; Meloni e Salvini lo celebrano come simbolo della libertà di parola e condannano la violenza

10 Settembre 2026, 12:58

13:00

Un anno dall'assassinio di Charlie Kirk: Trump a Dallas, Meloni e Salvini ricordano il giovane attivista

Charlie Kirk

Alla convention repubblicana di Dallas, Donald Trump non ha mancato di ricordare Charlie Kirk definendolo “il mio grande amico e voce conservatrice” e ha dichiarato: “Esattamente un anno fa, un estremista di estrema sinistra assassinava il mio grande amico e voce conservatrice Charlie Kirk, perché Charlie Kirk diceva la verità”.

Trump ha richiamato l’episodio che, a suo dire, sarebbe avvenuto il 10 settembre dello scorso anno mentre l’attivista parlava alla Utah Valley University. “Quello che ha sconvolto milioni di americani non è stato soltanto il fatto che Charlie sia stato assassinato, per quanto terribile, ma anche quante persone abbiano cercato di giustificarlo o abbiano esultato”, ha affermato.

E ancora: “Per un breve momento è caduta la maschera della sinistra radicale e avete visto che cosa rappresentano davvero. Ora quelle stesse persone stanno cercando di ottenere potere su di voi in queste elezioni e votano tutte democratico. Non potete permettere che accada. Non lasceremo che vincano”.

Kirk oggi viene commemorato anche in Italia. La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha diffuso un messaggio per ricordarlo: “Un anno fa veniva ucciso Charlie Kirk. Aveva appena 31 anni ed era, ancora una volta, in mezzo ai giovani, in un’università, a fare quello che aveva scelto di fare per tutta la sua vita pubblica: confrontarsi, discutere, difendere le proprie idee.

Charlie aveva fatto della fede, della libertà di parola e del confronto la propria cifra. Era un cristiano convinto, un marito, un padre, un ragazzo capace di parlare a una generazione intera senza sottrarsi mai al dibattito, anche con chi la pensava in modo opposto. È stato assassinato proprio mentre esercitava quella libertà”.

Meloni ha aggiunto: “A un anno di distanza, il modo migliore per ricordarlo è non lasciare che prevalga l’odio che ha cercato di zittirlo. Continuare a credere che le idee si affrontano con altre idee, che il dissenso non è un nemico da eliminare e che la fede può essere vissuta senza paura e senza vergogna”.

E ha concluso: “Charlie Kirk non c’è più. Ma ciò per cui ha vissuto continua a parlare. E merita di essere ricordato”.

E anche il leader della Lega, Matteo Salvini, ha dedicato a Kirk un ricordo sui social: “Oggi, un anno fa, Charlie Kirk, giovane attivista conservatore americano e fondatore di Turning Point USA, che girava le università degli Stati Uniti per incontrare i giovani e confrontarsi apertamente e pacificamente anche con chi aveva idee opposte alle sue, veniva assassinato a soli 31 anni proprio durante uno di questi incontri.

Marito e padre di due bambini, aveva fatto del dialogo e della libertà di esprimere le proprie convinzioni la sua missione”. Salvini ha ricordato l’omaggio tributato “dal pratone di Pontida” pochi giorni dopo l’omicidio, “con un lungo applauso che attraversasse idealmente l’Oceano”, e ha rilanciato il suo messaggio: “A un anno di distanza, quel messaggio resta più attuale che mai: difendere sempre, senza paura, la libertà di pensiero e di parola, il diritto di sostenere le proprie idee, di confrontarsi e di dissentire.

Le idee si discutono e si confrontano con altre idee. Mai con la violenza. Noi non dimentichiamo. Onore a Charlie Kirk, martire della libertà”.