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Pietracatella

Avvelenate con la ricina, la procura di Larino chiede altri sei mesi per risolvere il caso

Si attendono gli esami del Robert Koch Institute e i nuovi accertamenti sul fascicolo per duplice omicidio di madre e figlia

10 Settembre 2026, 14:21

14:30

Avvelenate con la ricina, la procura di Larino chiede altri sei mesi per risolvere il caso

La procura di Larino chiede la proroga delle indagini per il caso di Pietracatella.

La richiesta sarà formalizzata nei prossimi giorni al gip. È quanto si apprende dalla stessa procura che indaga sull'avvelenamento con la ricina di Sara Di Vita e di sua mamma Antonella Di Ielsi, avvenuto a fine dicembre.

Il fascicolo per duplice omicidio premeditato fu aperto a marzo scorso e dunque sono ora in scadenza i sei mesi delle indagini preliminari.

Con la proroga ci saranno altri sei mesi di tempo, e quindi il nuovo termine sarà a marzo del prossimo anno.

La necessità di proseguire con le indagini è legata alle numerose attività ancora in corso e al lavoro dei consulenti italiani e tedeschi che non è ancora concluso.

Come è noto si attendono in particolare gli accertamenti su alimenti, sangue e reperti che vengono analizzati al Robert Koch Institute di Berlino.

Nel fascicolo di Larino per duplice omicidio premeditato (che è ancora contro ignoti), nel marzo scorso è confluito anche il primo fascicolo, quello aperto a fine dicembre dalla procura di Campobasso per omicidio colposo e che vede indagati 5 medici