Il dramma
Denise, figlia della testimone di giustizia Lea Garofalo, si è tolta la vita
Aveva 35 anni: sua madre, di cui ha seguito l'esempio, era stata uccisa alla stessa età. Aveva testimoniato contro il padre per il delitto e per l'associazione mafiosa
Denise Cosco, figlia di Lea Garofalo, è morta all'età di 35 anni: domenica scorsa si era lanciata da una finestra. Sua madre Lea fu uccisa nel 2009 a Milano dall'ex compagno e padre di Denise, Carlo Cosco. La donna era stata assassinata e i suoi resti distrutti per aver deciso di collaborare con i magistrati contro la 'ndrangheta. Dopo l'omicidio, anche Denise aveva scelto di diventare testimone di giustizia, collaborando alle indagini e deponendo in tribunale contro il padre, che fu successivamente condannato all'ergastolo.
Fino al 2018 la donna è rimasta inserita nel programma di protezione. In seguito aveva cambiato identità e aveva iniziato a vivere e lavorare in una località segreta sotto la tutela del Servizio Centrale di Protezione della Polizia, insieme al figlio che attualmente ha quasi quattro anni. Nel 2013 aveva partecipato ai funerali pubblici della madre in piazza Beccaria a Milano, assistendo alla cerimonia al riparo di una finestra per ragioni di sicurezza.
In merito al suo decesso, Don Luigi Ciotti, fondatore e presidente di Libera, ha dichiarato: «Oggi è morta una giovane donna coraggiosa e sofferente». Commentando le difficoltà vissute dalla trentacinquenne, il sacerdote ha precisato che, «nel restare fedele al percorso di riscatto iniziato da Lea, la sua adorata mamma, Denise ha dovuto vivere per anni nascosta, senza però mai rassegnarsi davvero, perché il suo sogno era sentirsi finalmente libera e autonoma».

