LA COMMEMORAZIONE
Usa 25 anni dopo l'11 Settembre, Trump al Pentagono con le famiglie delle vittime: «Non dimenticheremo mai, combattiamo per vincere»
Il presidente americano , insieme alla First Lady Melania Trump, ha preso parte alla cerimonia commemorativa per l'anniversario
Il presidente americano Donald Trump, insieme alla First Lady Melania Trump, ha preso parte alla cerimonia commemorativa al Pentagono per il 25° anniversario degli attentati dell'11 settembre 2001, in ricordo delle "anime meravigliose strappate al nostro mondo". Il presidente ha parlato dopo gli interventi del segretario alla Difesa Pete Hegseth e dell'ex segretaria di Stato Condoleezza Rice, all'epoca degli attacchi consigliera per la sicurezza nazionale.
"Oggi rinnoviamo il sacro giuramento che prestammo per la prima volta un quarto di secolo fa: non dimenticheremo mai, mai i loro nomi", ha detto Trump. "È per questo che combattiamo oggi. Non abbiamo scelta. L'unica opzione è la vittoria. Combattiamo con determinazione, combattiamo per vincere. Ricorderemo per sempre le vittime e le famiglie dell'11 settembre".
Il presidente ha ricordato lo spirito di unità nazionale nei giorni successivi alla tragedia: "In quei giorni strazianti dopo gli attentati, abbiamo visto il vero spirito della nostra nazione. Quel giorno eravamo tutti newyorkesi. Tutti quanti. Eravamo tutti newyorkesi, ma eravamo anche tutti americani. Eravamo tutti una famiglia".
"Proteggeremo questo Paese e le sue libertà per ogni generazione futura, lo proteggeremo come mai prima d'ora - ha aggiunto -. Per chiunque l'abbia vissuto, nessuna parola potrebbe rendere giustizia all'angoscia di quel giorno".
Trump ha poi collegato la ricorrenza all'attualità della politica estera statunitense: "In giorni come l'11 settembre, capiamo di che pasta è davvero fatto un Paese. In questo momento stiamo scoprendo di che pasta siamo fatti. Continuiamo a mandare i terroristi dove meritano di stare: all'inferno. E le petroliere sul fondo dell'oceano, dove meritano di stare, e stiamo facendo in modo che l'Iran non abbia mai un'arma nucleare. La pressione economica si fa ogni giorno più forte. Controlliamo lo Stretto. Porteremo a termine questa battaglia".