la storia
Di Battista atterra a Roma dopo il volo sanitario da Cuba: ricoverato d'urgenza al Gemelli, le sue condizioni
Dopo l'intervento chirurgico all'Avana e dodici ore di trasferimento l'ex deputato è sotto la stretta osservazione dei medici della capitale
Si è conclusa nelle prime ore di oggi la complessa operazione di rimpatrio sanitario di Alessandro Di Battista. L’aeroambulanza decollata da Cuba, dopo uno scalo tecnico per rifornimento in Lussemburgo, è atterrata all’aeroporto di Roma-Ciampino poco dopo le 7 del mattino.
Da lì, l’ex parlamentare è stato trasferito in ambulanza al Policlinico Universitario Agostino Gemelli, dove è stato ricoverato per l’avvio di un’articolata fase di valutazione neurologica e clinica.
Il superamento senza complicazioni di un tragitto intercontinentale di circa dodici ore rappresenta un primo riscontro favorevole.
A sottolinearlo è il neurochirurgo Giulio Maira, già direttore dell’Istituto di Neurochirurgia del Gemelli, secondo cui l’autorizzazione al volo rilasciata dall’équipe medica attesta che le condizioni del paziente erano giudicate sufficientemente stabili per affrontare il trasporto e gestire eventuali emergenze a bordo.
Lo stesso specialista, tuttavia, invita alla massima cautela. La tolleranza del viaggio è un segnale incoraggiante, ma non equivale a una prognosi né consente certezze sui tempi e sulle modalità del recupero.
La vicenda clinica di Di Battista è iniziata il 28 agosto, nella zona di Santa Clara, dove si trovava per realizzare un reportage. Colpito da un violento mal di testa, ha avuto un malore con conseguente perdita di coscienza. Dopo un primo ricovero in una struttura locale, è stato trasferito all’ospedale Hermanos Ameijeiras dell’Avana.
Con l’arrivo di due specialisti inviati dal Gemelli — un neurochirurgo e un rianimatore — era stato predisposto un rientro per il 5 settembre, poi interrotto durante il tragitto verso l’aeroporto a causa di un improvviso peggioramento. I medici cubani lo hanno quindi riportato in ospedale, dove è stato sottoposto a un intervento neurochirurgico d’urgenza.
Dopo alcuni giorni in terapia intensiva e sotto sedazione, il 9 settembre i bollettini clinici hanno registrato un progressivo miglioramento del decorso post-operatorio, consentendo di riprogrammare la partenza dall’Avana per l’11 settembre.
All’arrivo a Roma, Di Battista presentava una fasciatura al capo, un elemento visibile che tuttavia non offre indicazioni specifiche sulla natura della lesione né sulle sue condizioni neurologiche attuali. Al Gemelli, la priorità è ora la ricostruzione puntuale della storia clinica.
L’équipe romana integrerà la documentazione chirurgica, anestesiologica e radiologica fornita dalle strutture cubane con una nuova serie di accertamenti: esami ematici, diagnostica per immagini e ripetute valutazioni neurologiche per verificare stato di coscienza, linguaggio, reattività e funzioni motorie.
Le prime 24 ore dal ricovero costituiscono una finestra cruciale per monitorare la risposta dell’organismo e prevenire possibili complicanze legate al trasferimento.
Nel frattempo, i medici ribadiscono la necessità di un rigoroso riposo e la tutela della privacy, sottolineando che l’assenza di bollettini dettagliati risponde a precise esigenze terapeutiche e al diritto alla riservatezza sanitaria del paziente.
