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il caso

Tragedia sfiorata al Tribunale di Udine, condannato per lesioni aggredisce la ex in udienza

Dalla sospensione condizionale della pena alla custodia cautelare con la contestazione di tentato omicidio

12 Settembre 2026, 19:17

19:20

Tragedia sfiorata al Tribunale di Udine, condannato per lesioni aggredisce la ex in udienza

Agostino Di Novo

Si attendeva forse la condanna, ma di certo aveva pianificato l’agguatoAgostino Di Novo, 40 anni, militare dell’Esercito, sembra aver curato ogni dettaglio. Mentre il giudice stava ultimando la lettura del dispositivo, l’uomo si è alzato di scatto, cogliendo tutti di sorpresa, e si è avventato sull’ex compagna, colpendola ripetutamente con un oggetto appuntito, provocandole ferite al collo e a una gamba.

Di Novo era in aula come imputato per lesioni ai danni della donna, 35 anni, ed è stato condannato a sei mesi di reclusione con sospensione condizionale per averla afferrata e spintonata nel tentativo di buttarla fuori di casa.

Una pena tutto sommato contenuta che l’assalto in aula ha però trasformato in un caso assai più grave. Secondo quanto emerge, il pubblico ministero potrebbe contestare anche la premeditezione: l’uomo ha utilizzato un righello di plastica opportunamente modificato per offendere, verosimilmente scelto perché il materiale, pur essendo potenzialmente lesivo, non viene rilevato dal metal detector all’ingresso del tribunale. E non sarebbe stato l’unico manufatto in plastica che aveva con sé.

L’ex compagna è stata colpita più volte al collo, finché un carabiniere e un poliziotto, presenti in qualità di testimoni in un altro procedimento, non sono intervenuti, riuscendo a immobilizzare l’aggressore e ad arrestarlo in flagranza.

La donna è stata messa in salvo anche grazie all’intervento di una dipendente del tribunale, che l’ha allontanata dall’aula e rifugiata nella camera di consiglio, sbarrando la porta. Successivamente il 118 l’ha trasferita in pronto soccorso per le ferite riportate al collo e a una gamba. L’episodio è avvenuto giovedì mattina.

Nella giornata odierna il gip ha convalidato l’arresto e disposto la custodia cautelare in carcere, a Udine. Le accuse sono di tentato omicidio, minaccia, porto abusivo di arma atta a offendere e interruzione di pubblico servizio.

«Avrebbe potuto uccidere la donna – ha riferito un testimone –. Abbiamo vissuto momenti di grande apprensione in aula; per fortuna l’uomo ha perso l’impugnatura dell’oggetto nel momento in cui ha colpito la ex al collo e questo, probabilmente, ha impedito che l’aggressione si trasformasse in una tragedia ben peggiore».