criminalità
Trenta secondi per distruggere venti supercar: a fuoco il garage delle Ferrari e delle Porsche a Milano
La video sorveglianza ha ripreso tre uomini incappucciati appiccare un incendio. Indagini in corso
Un blitz fulmineo, studiato al millimetro e concluso in una manciata di secondi. Alle 2.30 di domenica 13 settembre, il cortile interno del civico 19 di via Keplero, a Pero, si è trasformato nello scenario di un incendio doloso di inaudita violenza.
Tre individui con il volto coperto da cappucci hanno fatto irruzione in un’autorimessa, trasportando una capiente tanica di liquido infiammabile.
Le riprese della videosorveglianza interna li documentano mentre cospargono la sostanza su pareti e automezzi, per poi appiccare il fuoco e dileguarsi nell’oscurità.
In circa trenta secondi il deposito è diventato un inferno di fiamme: la rapidità dell’innesco e l’intensità del rogo hanno escluso sin da subito ipotesi accidentali, orientando gli accertamenti verso un’azione mirata e coordinata.
L’allarme al 112 ha attivato un ampio dispositivo di soccorso: sul posto sono intervenute una decina di squadre dei Vigili del Fuoco, impegnate per ore nelle operazioni di spegnimento e nella successiva bonifica, rese particolarmente complesse dalla presenza di residui di carburante, pneumatici e materiali plastici.
Il conto dei danni è ingentissimo. All’interno del capannone si trovavano all’incirca una ventina di vetture, molte ridotte a carcasse carbonizzate. Tra i mezzi distrutti figurano supercar di grande valore, inclusi diversi esemplari Ferrari e Porsche.
Le altissime temperature hanno compromesso in modo irreversibile la copertura dell’edificio, causando il cedimento del tetto.
Non si registrano feriti né tra il personale né tra i residenti.
Le indagini sono state affidate alla Polizia di Stato: gli agenti del Commissariato di Rho-Pero e gli specialisti della Squadra Mobile di Milano stanno analizzando i reperti e le registrazioni.
Per la gravità dell’episodio e le modalità apertamente intimidatorie è stata informata anche la Direzione distrettuale antimafia. Gli inquirenti stanno ricostruendo i movimenti dei tre autori prima e dopo il raid, passando al setaccio varchi stradali e telecamere pubbliche e private dell’area industriale.
La struttura di via Keplero risulterebbe riconducibile a una società immobiliare, mentre alcuni veicoli di pregio custoditi all’interno farebbero capo a un’azienda con sede a Paderno Dugnano, attiva nel noleggio, nella compravendita e nella preparazione automobilistica. In questa direzione si concentrano gli approfondimenti su rapporti commerciali e documentazione societaria, per individuare l’obiettivo effettivo dell’attacco.
Fra i filoni al vaglio figura anche la rete di contatti promozionali dell’attività, in passato associata sui social al lottatore di arti marziali miste Walter Pugliesi. Il nome di Pugliesi era emerso nel 2023 nell’inchiesta sull’aggressione al trapper Shiva, episodio durante il quale rimase ferito anche Alessandro Maria Rossi, noto come “Taurus”.
Quest’ultimo è stato di recente bersaglio di colpi d’arma da fuoco a Cassano d’Adda, a una settimana di distanza dal rogo di Pero. Gli investigatori precisano tuttavia che, allo stato, non vi sono elementi probatori che colleghino direttamente la sparatoria all’incendio di via Keplero.
La concomitanza temporale resta un dato monitorato con la massima attenzione.