Animali
Combattimenti tra cani a Gela, la Leidaa si costituirà parte civile e invoca la legge Brambilla
La deputata chiede giustizia con pene fino a quattro anni, multe fino a 160mila euro e misure patrimoniali antimafia
La Lega italiana per la difesa degli animali e dell’ambiente chiederà di costituirsi parte civile nell’eventuale procedimento che scaturirà dall’inchiesta su combattimenti tra cani scoperti dalla Procura di Gela.
Lo rende noto l’onorevole Michela Vittoria Brambilla, presidente della Leidaa e dell’Intergruppo parlamentare per i diritti degli animali.
«Ci batteremo - aggiunge la deputata - perché sia fatta giustizia e i colpevoli siano condannati severamente secondo la legge Brambilla, che prevede anche l’applicabilità, al grave reato di cui stiamo parlando, delle misure di prevenzione, anche di natura patrimoniale, indicate dal codice delle leggi antimafia».
La nuova norma, che porta il nome della parlamentare, prevede «il carcere fino a quattro anni e una multa fino a 160mila euro per gli organizzatori e fino a due anni e 30mila euro per i partecipanti a qualsiasi titolo».
