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Università

Afflusso record alle professioni sanitarie: 68mila candidati con boom di infermieristica e fisioterapia

Saranno quasi 22mila gli studenti al test di ammissione al corso di laurea a fronte di 20.672 posti a bando

14 Settembre 2026, 19:39

19:40

Afflusso record alle professioni sanitarie: 68mila candidati con boom di infermieristica e fisioterapia

C'è chi sogna di diventare fisioterapista, chi igienista dentale. Chi vuole diventare ostetrica e chi vuol studiare per diventare tecnico di laboratorio. Sono 68mila gli studenti che hanno presentato domanda per frequentare uno dei 22 corsi di laurea delle professioni sanitarie, a fronte di 33.958 posti complessivamente messi a bando nelle 50 università italiane.

Per loro la giornata clou sarà il 16 settembre, giorno del test di ammissione. Dopo anni di forti cali, tornano a crescere le domande per i corsi di laurea in Infermieristica.

Intanto, domani e dopodomani scioperano i medici di medicina generale del sindacato Smi, che ha indetto manifestazioni e sit-in in diverse città italiane per protestare contro l’accordo stralcio sulle Case della Comunità.

«Tra le professioni più ambite - spiega all’ANSA Angelo Mastrillo, docente di Organizzazione delle Professioni sanitarie all’Università di Bologna - c'è quella di fisioterapista, con oltre 6 domande per ogni posto disponibile e un aumento delle richieste di ammissione da 20.919 dello scorso anno a 25.146 (+20%), a fronte di solo 4.086 posti a bando.

Al secondo posto logopedista e al terzo, a pari merito, ostetrica e tecnico di radiologia. La maggioranza delle domande, oltre il 54%, è però per Infermieristica, professione di cui si registra da anni una carenza cronica. La buona notizia è che aumentano i giovani che vogliono intraprendere questa strada.

Saranno quasi 22mila gli studenti al test di ammissione al corso di laurea a fronte di 20.672 posti a bando.

Se nel 2025 le candidature per diventare infermiere erano state 18.836, nel 2026 se ne contano 3.071 in più, pari a +16%.

Per la Federazione degli Ordini delle professioni infermieristiche (Fnopi) si «raccolgono i frutti delle riforme che hanno riconosciuto la necessità di consolidare il ruolo degli infermieri a tutti i livelli».

Prudente è il sindacato Nursind: «Bene l’aumento ma il rapporto tra candidature e posti disponibili si attesta poco sopra l’uno.

Rispetto all’anno scorso, in cui la novità del semestre filtro aveva prodotto uno spostamento delle domande verso Medicina - commenta il segretario Andrea Bottega - torniamo ai valori di tre anni fa».

Insomma «la battaglia dell’attrattività della professione è tutt'altro che vinta».

Frena gli entusiasmi anche il sindacato Nursing Up: «È solo la prima vera boccata d’ossigeno dopo una lunga emorragia», sottolinea il presidente Antonio De Palma che evidenzia quanto terreno sia stato perso negli ultimi anni: nel 2010-2011 le domande erano 46.281».


Intanto prosegue un’altra battaglia in corso, quella sulle Case di Comunità, introdotte dal Pnrr e già realizzate per rafforzare la medicina territoriale ed evitare di sovraccaricare gli ospedali di pazienti non gravi.

Dopo mesi di braccio di ferro con il governo, torna a protestare il sindacato dei medici Smi, con uno sciopero di due giorni e manifestazioni domani a Roma, Rieti, Milano, Palermo, Napoli e Pescara.

Il no riguarda l'obbligo di lavorare sei ore settimanali all’interno delle nuove strutture: l’impegno, chiedono, sia su base volontaria.