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Il caso

I bimbi della "famiglia nel bosco" a scuola tra qualche giorno: chiesto riserbo per evitare stress

Collocati in una casa-famiglia, i tre minori si preparano anche ad un ritorno graduale a casa, a Palmoli

14 Settembre 2026, 19:52

20:00

I bimbi della "famiglia nel bosco" a scuola tra qualche giorno: chiesto riserbo per evitare stress

La seconda elementare per i gemelli di 7 anni, la quarta per la sorella maggiore, di due anni più grande: saranno queste le classi frequentate, in una primaria di Vasto, dai tre bambini della "famiglia nel bosco" a partire da mercoledì prossimo.

Un ingresso nella scuola pubblica deciso dal Tribunale per i minorenni dell’Aquila che dieci mesi fa ha sospeso la responsabilità genitoriale a Catherine e Nathan, contestando loro, tra le altre cose, la scelta dell’istruzione parentale e collocando i tre figli in una casa-famiglia a Vasto. E' qui, in quella che dal 20 novembre è la loro residenza, che ai bambini sono state impartite lezioni da una maestra in pensione.


Come riferito dall’avvocato Simone Pillon, che da maggio segue la coppia anglo-australiana nella vicenda, domani i bambini dovrebbero trascorrere del tempo a Palmoli, per rivedere i loro animali ed entrare per la prima volta nell’abitazione concessa gratuitamente dal Comune in attesa della ristrutturazione del casolare in campagna, la cui scarsa salubrità era tra le cause alla base del primo provvedimento del Tribunale.

L’inserimento scolastico dovrebbe avvenire con il monitoraggio della Neuropsichiatria infantile della Asl Lanciano Vasto Chieti, i cui medici, in una relazione di luglio, hanno ribadito l’urgenza clinica di «ricomposizione» del nucleo familiare per scongiurare ulteriori danni ai bimbi. In base all’ordinanza del Tribunale, nei primi giorni di scuola i tre fratellini potrebbero trascorrere alcune ore con i genitori a Palmoli, alla presenza di un’educatrice, per poi rientrare nella struttura di Vasto nel pomeriggio.

«È intenzione dei genitori mantenere e chiedere il massimo riserbo circa gli impegni di questa settimana dei bambini, per evitare di aggiungere stress a stress», fa sapere oggi Pillon che il 10 settembre ha depositato un reclamo alla Corte di Appello contro l’ultimo provvedimento del Tribunale che stabilisce il "ricongiungimento a tappe". In 66 pagine sottolinea «l'omissione, da parte del Tribunale, di ogni valutazione relativa ai rischi per la salute dei bambini, dovuti al permanere del collocamento extrafamiliare» e lamenta la "ingiustificabile compressione del diritto dei genitori alla libertà di istruzione e di educazione», nonché «la difficile applicazione pratica del provvedimento» che costringerebbe i piccoli a trascorrere almeno due ore al giorno in auto tra Vasto e Palmoli.

La richiesta è dunque di un immediato rientro in famiglia e l’ammissione del progetto educativo di homeschooling, nel rispetto di un diritto previsto dalla Costituzione. Intanto, per la permanenza dei tre bimbi nella "casa-famiglia" di Vasto il piccolo Comune di Palmoli continua a sostenere una spesa di circa settemila euro al mese.