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L'annuncio

Gli Stati Uniti portano le armi in orbita: contro la minaccia di Cina e Russia

La US Space Force conferma di possedere sistemi offensivi e difensivi nello spazio per contrastare i rivali geopolitici

14 Settembre 2026, 23:37

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Gli Stati Uniti portano le armi in orbita: contro la minaccia di Cina e Russia

La US Space Force ha annunciato ufficialmente che gli Stati Uniti dispongono di armamenti operativi nello spazio. Un portavoce ha confermato per la prima volta questa capacità, dichiarando in una nota che «gli Stati Uniti hanno armi in orbita per controllare lo spazio e difendersi dalle minacce nemiche». Sebbene non siano stati forniti dettagli tecnici specifici, il comunicato chiarisce che «il controllo spaziale serve a dominare questo ambiente usando vari mezzi per colpire le risorse nemiche» e specifica che «queste armi possono essere usate per offesa o per difesa».

La mossa risponde direttamente alla crescente pressione geopolitica esercitata da Russia e Cina, considerate potenziali minacce per gli interessi americani. Secondo le forze armate statunitensi, infatti, Pechino «sviluppa tecnologie spaziali per modernizzare il proprio esercito», mentre Mosca «vede lo spazio come un campo di battaglia dove la supremazia sarà decisiva per le guerre future».

La militarizzazione dello spazio non è un fenomeno recente, ma affonda le sue radici all'epoca del lancio dello Sputnik nel 1957, quando Washington e Mosca iniziarono subito a studiare come armare o abbattere i satelliti.

Se in passato il timore principale riguardava l'uso di testate nucleari oltre l'atmosfera, il pericolo fu arginato nel 1967 con il Trattato sullo spazio extra-atmosferico, che vieta il dispiegamento di armi di distruzione di massa in orbita. Da quel momento in poi, tuttavia, potenze come Stati Uniti, Russia, Cina e India hanno continuato a esplorare nuove strategie di combattimento non coperte da quell'accordo. L'obiettivo moderno è diventato sempre più quello di poter colpire i satelliti avversari, considerati oggi risorse indispensabili e bersagli strategici primari per le comunicazioni militari, la navigazione e la sorveglianza.