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la guerra

Allarme nei cieli della Lituania, Eurofighter italiani abbattono un drone infiltrato dalla Bielorussia

Decollo notturno dalla base di Šiauliai e neutralizzazione in pochi minuti tra Vilnius e Kaunas dopo l'allerta di emergenza alla popolazione

15 Settembre 2026, 10:31

10:40

Allarme nei cieli della Lituania, Eurofighter italiani abbattono un drone infiltrato dalla Bielorussia

Pochi minuti dopo la mezzanotte, i telefoni cellulari degli abitanti di Vilnius e dei distretti limitrofi di Trakai ed Elektrėnai hanno vibrato all’unisono. Sullo schermo è apparso un avviso giallo del sistema nazionale per le emergenze: possibile drone in rotta non autorizzata, invito immediato a mettersi al riparo e raccomandazione di non avvicinarsi ad alcun oggetto sospetto.

In contemporanea, sulla pista della base aerea di Šiauliai, due Eurofighter Typhoon dell’Aeronautica Militare italiana hanno acceso i motori per un decollo di massima urgenza (scramble). Secondo il Centro nazionale lituano per la gestione delle crisi, il velivolo senza pilota ha violato lo spazio aereo di Vilnius dopo aver attraversato il confine con la Bielorussia.

Il drone ha sorvolato l’area di Lentvaris, nel distretto di Trakai, proseguendo verso ovest. Sotto il coordinamento del Combined Air Operations Centre della NATO di Uedem (Germania), la traccia è stata agganciata dai radar e seguita dai caccia italiani. Alle 00:20 del 15 settembre: gli Eurofighter hanno aperto il fuoco, neutralizzando il bersaglio nei cieli sopra il villaggio di Pratkūnai, nel distretto di Kaišiadorys, in una zona compresa tra la capitale e Kaunas.

Subito dopo l’esplosione in volo, forze armate e unità di polizia lituane hanno isolato l’area di caduta. I rottami sono stati localizzati a breve distanza dalla centrale idroelettrica ad accumulo di Kruonis, infrastruttura energetica strategica per la sicurezza nazionale. Le autorità hanno attivato il piano speciale di emergenza “Skydas”, la procedura operativa prevista in presenza di esplosivi o materiali ad alto rischio.

Il ministro della Difesa, Robertas Kaunas, e il capo del Centro gestione crisi, Vilmantas Vitkauskas, hanno confermato il punto d’impatto. Le prime analisi indicano un’elevata probabilità che l’apparecchio trasportasse una carica bellica. Gli esami tecnici sui frammenti e sui moduli di navigazione serviranno a stabilire se si trattasse di un drone d’attacco, di ricognizione o di una piattaforma-esca impiegata per testare i tempi di reazione della difesa aerea. Non si registrano feriti né danni alla centrale.

L’episodio segna un passaggio operativo di rilievo sul fianco orientale dell’Alleanza Atlantica. La missione Baltic Air Policing, attiva dal 2004, è tradizionalmente focalizzata sull’identificazione e sull’accompagnamento di aeromobili militari privi di piano di volo. In questo caso, invece, si è trattato di una vera operazione di difesa aerea attiva, con l’impiego del sistema d’arma per eliminare una minaccia diretta sopra il territorio di un Paese NATO. Il contingente italiano attualmente schierato a Šiauliai conta circa 200 militari e quattro Eurofighter Typhoon, arrivati a fine luglio 2026.

È il sesto rischieramento dell’Aeronautica Militare nella base lituana e l’undicesimo complessivo nell’area baltica. I vertici lituani hanno espresso profonda gratitudine ai piloti e al personale italiano. Il presidente Gitanas Nausėda ha sottolineato come la prontezza d’intervento della NATO sia “elemento indispensabile per la sicurezza regionale” in una fase di forte tensione. Il ministro della Difesa Kaunas ha annunciato un imminente incontro a Šiauliai con la controparte italiana, mentre il ministro degli Esteri Kęstutis Budrys ha definito l’operazione “dimostrazione tangibile della coesione alleata”.

L’evento si inserisce in un quadro di crescente pressione lungo il confine orientale, segnato dalle azioni della Russia e dal coinvolgimento della Bielorussia. Già nella Valutazione Nazionale delle Minacce per il 2026, Vilnius aveva segnalato l’aumento delle violazioni dello spazio aereo legate all’uso intensivo di droni. Tra le violazioni, la caduta di due velivoli russi di tipo Gerbera nel luglio 2025. Di fronte a queste sfide asimmetriche, i Paesi baltici continuano a sollecitare la NATO ad accelerare il potenziamento dei sistemi di rilevamento e di guerra elettronica dedicati al contrasto dei velivoli senza pilota.