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Stm scommette sul "gemello digitale" a Castelletto per rilanciare la sovranità tecnologica europea
Si punta anche su simulazione, emulazione e affidabilità predittiva con l'AI (attività dal 2027; completamento previsto 2030-2031)
Stm lancia il "gemello digitale" sulla ricerca nel sito di Castelletto, alle porte di Milano, per contribuire a creare una «sovranità tecnologica» utile per la competitività dell’Italia e dell’Europa, strette tra il predominio di Usa e Cina.
E’ il messaggio lanciato dal presidente di Stm Italia Giuseppe Notarnicola, che ha presentato il progetto del nuovo centro sul 'Digital Twin', il 'gemello digitalè' che consente di replicare virtualmente oggetti e sistemi per l’intero ciclo di vita. Presente all’evento l'assessore regionale allo Sviluppo Economico Guido Guidesi, che ha assicurato al gruppo il «supporto continuo» della Regione Lombardia.
Nel nuovo centro si cominceranno a concentrare nel 2027 le attività di ricerca, per arrivare all’80% dell’operatività nel 2029 e completare il tutto nel biennio 2030-2031.
«E' un’iniziativa di collaborazione aperta, a università, centri di ricerca pubblici e privati, imprese e startup», spiega Notarnicola sottolineando che il polo è pensato per «accelerare la ricerca e l’innovazione con l’ambizione di contribuire alla sempre più necessaria sovranità tecnologica europea».
Il manager cita a questo proposito lo European Industrial R&D Investment Scoreboard, secondo il quale «le prime 2mila imprese al mondo hanno investito nel 2025 in ricerca e sviluppo circa 1.536 miliardi di euro, con un’incidenza del 5,6% sul fatturato aggregato».
«L'Europa - argomenta - ha un’incidenza del 2,3%, la Germania del 3% e l’Italia dell’1,3%».
«Gli Usa - indica - primeggiano con una spesa complessiva di circa 735 miliardi di euro, che sono l’8,7% del fatturato aggregato delle imprese, mentre la spesa europea è vicina ai 320 miliardi». Un dato quest’ultimo che secondo Notarnicola è «significativo ma scoraggiante».
Da qui la necessità per tutti gli attori europei di «colmare il gap per affrancarsi da una sovranità globale che è statunitense e cinese» e costruirne una europea.
A Castelletto, spiega il responsabile Qualità, Manifattura e Tecnologia di Stm Fabio Gualandris, verranno effettuate «la modellizzazione, l'emulazione e la simulazione dei processi tecnologici con la progettazione e il collaudo dei nuovi prodotti fino ad arrivare all’affidabilità predittiva».
«Grazie a sofisticate tecnologie basate su modelli di intelligenza artificiale - conclude - i ricercatori di Stm potranno aprire a nuovi modelli di integrazione delle tecnologie offrendo soluzioni innovative in tempi rapidi e prevedibili».