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Nella Striscia

Tragedia a Gaza City: 20 le vittime accertate del crollo di un edificio, almeno 50 bambini sotto le macerie

Il palazzo di sei piani, già danneggiato dai bombardamenti israeliani, ha ceduto seppellendo le famiglie che vi avevano trovato riparo. Soccorritori allo stremo

16 Settembre 2026, 14:32

Tragedia a Gaza City: 20 le vittime accertate del crollo di un edificio, almeno 50 bambini sotto le macerie

Si aggrava di ora in ora il bilancio della tragedia avvenuta a Gaza City, dove il crollo di un edificio residenziale ha causato finora la morte accertata di venti persone. Le squadre di soccorso sono riuscite a trarre in salvo soltanto dodici sopravvissuti, ma all'appello mancherebbero ancora circa cento dispersi, tra cui almeno cinquanta bambini. Il palazzo di sei piani, che ospitava i civili palestinesi sfollati a causa della guerra, era stato precedentemente danneggiato da un attacco israeliano e risultava strutturalmente instabile. Nonostante l'evidente pericolo, dieci famiglie si erano rifugiate nell’edificio già parzialmente crollato, spinte dalla disperazione di non avere alcun altro luogo dove andare e costrette a compiere una scelta dettata dall'assenza di alternative.

Sul luogo del disastro stanno operando ininterrottamente le squadre della protezione civile, del Programma delle Nazioni Unite per lo sviluppo e del ministero della Salute, nel disperato tentativo di soccorrere i feriti e recuperare i corpi. Mounir al-Bursh, direttore generale del ministero della Salute di Gaza, ha confermato ad Al Jazeera che l'immobile aveva subito pesanti danni durante i precedenti bombardamenti. Il direttore ha inoltre spiegato che i familiari delle vittime hanno già elencato oltre settantacinque nomi dei cento dispersi stimati, sottolineando la drammatica presenza di moltissimi minori, e ha avvertito che in tutta la Striscia ci sono circa duemila edifici che rischiano di subire la stessa sorte. La situazione sul campo è drammatica e, come ha precisato lo stesso al-Bursh, «Siamo impegnati in una brutale corsa contro il tempo, e ogni minuto che passa significa un’altra vita persa».

Il dramma di queste ore si scontra con l'impossibilità materiale di intervenire in modo adeguato. Le operazioni di recupero avvengono quasi a mani nude, in un contesto di totale deprivazione logistica. «Si sentono ancora le voci delle persone che chiedono aiuto da sotto le macerie – ha aggiunto al-Bursh – Le squadre di soccorso stanno lavorando con risorse estremamente limitate; ci mancano tutti i macchinari pesanti e le attrezzature necessarie per sollevare i blocchi di cemento e raggiungere le persone intrappolate». Di fronte a questa emergenza umanitaria, Hamas ha affidato ai canali di Al-Jazeera un appello urgente rivolto alla comunità internazionale per sbloccare gli aiuti logistici essenziali, dichiarando: «Chiediamo ai mediatori e all’amministrazione statunitense di adoperarsi per rimuovere le restrizioni all’ingresso a Gaza di attrezzature di soccorso e macchinari necessari».