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Roma

Studente di scuola media spruzza spray in volto e poi accoltella un'insegnante

Il ragazzino, che è stato accompagnato in caserma dai genitori, ha anche registrato il gesto con il cellulare. Vittima in shock ma fuori pericolo

18 Settembre 2026, 12:07

Studente di scuola media spruzza spray in volto e poi accoltella un'insegnante

Un studente della scuola media Giovanni Verga, nel quartiere Centocelle di Roma, ha spruzzato spray urticante a volto di una insegnante per poi ferirla con una coltellata. Il fatto è avvenuto questa mattina in un istituto in zona Centocelle. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della Stazione Centocelle in seguito d una richiesta arrivata al 112. Sul posto il 118, la vittima è in stato di shock ma non in pericolo di vita.

Il ragazzo è stato portato in una caserma dei carabinieri, accompagnato dai genitori. Secondo quanto emerso dalle indagini, il ragazzino avrebbe ripreso il gesto durante una video chiamata. Sequestrato dai carabinieri il telefono cellulare. 

Appresa la notizia del ferimento di una docente, il ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara ha immediatamente sentito la dirigente scolastica Wanda Giacomini dell’Istituto «Giovanni Verga» di Roma, esprimendo vicinanza e solidarietà alla professoressa accoltellata e a tutta la comunità scolastica. Il giovane aggressore risulta essere sempre stato un ragazzo tranquillo, senza particolari problematiche. Dalle prime informazioni, ancora da confermare, il giovane avrebbe ripreso in video il gesto e potrebbe aver avuto un ruolo nella vicenda l'influenza dei social e di siti violenti a cui si sarebbe avvicinato negli ultimi tempi.

«Oltre alla educazione al rispetto e alla conoscenza dei rischi connessi alla rete, occorre impedire ai minori di 15 anni l'accesso a social e canali pericolosi. In tal senso, il Kids Act della Commissione Ue va nella giusta direzione. Si devono stabilire regole chiare a tutela dei giovani e al tempo stesso, come stiamo già facendo, ripristinare nella quotidianità della vita scolastica il rispetto dell’autorità dei docenti e delle regole, la disciplina e il senso di responsabilità. Non dobbiamo avere paura di affermare che chi sbaglia deve pagare», ha detto Valditara.

«Nemmeno il tempo di riprendere la scuola e si ricomincia praticamente da dove ci eravamo lasciati: armi in classe, accoltellamenti, violenze fra studenti e ai danni del personale. Ormai è una costante, non una successione di episodi isolati: un’escalation che parte da un vuoto di educazione e formazione, da una sempre più ampia frattura educativa. La risposta corre su due binari: ricostruire un’alleanza educativa tra scuola e famiglia anche attraverso corsi di formazione per i genitori e, contemporaneamente, garantire al personale strumenti concreti di tutela e sicurezza. Resta il fatto che la scuola, e i dirigenti, non possono essere lasciati soli ad affrontare una crisi ormai strutturale». Così il presidente nazionale Dirigentiscuola Attilio Fratta commenta con l’ANSA quanto avvenuto nella scuola di Centocelle.