Yemen
«Non siamo in guerra con l'Italia, ma cosa ci fanno i vostri aerei a Riad?»: il messaggio degli Houthi
Esplosioni e fiamme vicino all'aeroporto di Riad. L'Onu condanna duramente la nuova escalation militare. A Sud del Paese 48 morti in 24 ore
«Non siamo in guerra con l’Italia e non intendiamo coinvolgere il vostro Paese, ma ci chiediamo cosa ci fanno gli aerei italiani in Arabia Saudita a sostegno della guerra di Riad contro di noi». È con questa netta dichiarazione che Muhammad Mansur, funzionario del ministero dell’informazione del governo Houthi a Sanaa, ha commentato il recente attacco alla base aerea saudita di Taif, dove è stato colpito ieri un velivolo militare italiano F-2000. Alle sue parole hanno fatto eco quelle di Nasr al-Din Amer, esponente dell'Autorità per i media degli Houthi, il quale ha ribadito di non desiderare che l'Italia venga coinvolta in atti ostili o sostenga l'aggressione saudita che va avanti da oltre un decennio.
I ribelli yemeniti definiscono le loro azioni una legittima resistenza armata, ma le conseguenze sul campo si stanno aggravando: a poche ore dal primo allarme aereo suonato nella capitale saudita, grandi colonne di fumo nero e fiamme sono state viste levarsi nei pressi dell’aeroporto internazionale King Khalid di Riad, accompagnate da esplosioni che hanno costretto le autorità a diramare allerte e causato la cancellazione e il ritardo di numerosi voli. L'escalation militare, che ha visto i ribelli prendere di mira le infrastrutture energetiche saudite e assumere il controllo di aree nevralgiche vicino allo stretto di Bab-el Mandeb, ha suscitato la dura reazione della comunità internazionale. Il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite ha infatti condannato «nei termini più fermi» gli attacchi contro i civili e le infrastrutture in Arabia Saudita, chiedendo agli Houthi di cessare immediatamente ogni azione militare e le minacce al traffico marittimo nel Mar Rosso, esprimendo infine piena solidarietà a Riad e riaffermandone il diritto all'autodifesa.
Intanto negli scontri nel sud dello Yemen tra le forze governative sostenute dall’Arabia Saudita e i combattenti Houthi appoggiati dall’Iran hanno causato 48 morti in 24 ore. Lo hanno riferito all’Afp fonti militari di entrambe le parti. Secondo fonti militari governative, sono rimasti uccisi 17 soldati, mentre gli Houthi hanno segnalato la morte di 31 dei loro combattenti nell’ultimo giorno.
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