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Il caso

Baldissero d'Alba, spara e uccide un ladro sorpreso in cortile: 35enne indagato per omicidio

L'autotrasportatore ha fatto fuoco con una pistola regolarmente detenuta contro una banda che si era introdotta nella sua cascina. Da Pontida la solidarietà di Salvini: «Un abbraccio a chi si è difeso a casa sua»

20 Settembre 2026, 13:39

13:40

Baldissero d'Alba, spara e uccide un ladro sorpreso in cortile: 35enne indagato per omicidio

Tragedia nella notte a Baldissero d'Alba, in provincia di Cuneo, dove un tentativo di furto è culminato nel sangue. Tra le due e le due e trenta del mattino, un autotrasportatore di 35 anni ha sparato e ucciso un uomo che si era introdotto nel cortile della sua cascina, un immobile di proprietà dei genitori attualmente in fase di ristrutturazione. La vittima, un uomo originario dell'est Europa di età compresa tra i 35 e i 40 anni e in via di identificazione, faceva parte di una banda composta da quattro o cinque persone, tutte datesi alla fuga dopo l'esplosione del colpo e attualmente ricercate.

Secondo le prime ricostruzioni, il trentacinquenne si trovava da solo all'interno dell'abitazione. Allarmato da alcuni rumori anomali provenienti dall'esterno, è uscito e ha sorpreso il gruppo di intrusi nella sua proprietà. A quel punto ha fatto fuoco utilizzando una pistola semiautomatica regolarmente detenuta, colpendo mortalmente uno dei malviventi. È stato lo stesso proprietario di casa a lanciare immediatamente l'allarme e a chiamare i soccorsi. I sanitari del 118, giunti tempestivamente sul posto, hanno tentato a lungo di rianimare l'uomo, ma ogni sforzo si è rivelato vano.

L'autotrasportatore è stato successivamente condotto in caserma a Bra, dove è stato ascoltato per ore dai Carabinieri e dal pubblico ministero della Procura di Asti. Al momento, l'uomo risulta formalmente indagato per omicidio. Le indagini, affidate ai militari del Reparto Operativo di Cuneo e della compagnia locale, puntano ora a rintracciare i complici fuggiti e a chiarire con esattezza la dinamica e la traiettoria dello sparo. Sulla vicenda è intervenuto a stretto giro anche il leader della Lega, Matteo Salvini, che dal palco del raduno di Pontida ha voluto esprimere vicinanza all'indagato, mandando «il nostro abbraccio a chi è stato aggredito e si è difeso a casa sua».