la storia
L'eroe di Centocelle tra i banchi di scuola: chi è il tredicenne che ha fermato l'aggressore
Arrivato dal Congo senza genitori e ospite di una casa famiglia, lo studente ha disarmato a mani nude il compagno che stava colpendo la docente
Per alcuni interminabili secondi, nell’aula della scuola media “Giovanni Verga” di Centocelle è calato il panico. L’aggressione del 18 settembre 2026 si è consumata in un lampo: una docente colpita, l’aria resa irrespirabile da una sostanza irritante spruzzata nell’ambiente e un tredicenne ancora armato di coltello.
Mentre la classe indietreggiava atterrita, dal fondo si è fatto avanti un coetaneo, Karim. A mani nude ha raggiunto l’aggressore, gli ha bloccato il polso e lo ha costretto a lasciare cadere la lama, consentendo poi agli altri compagni di intervenire e immobilizzarlo.
A scongiurare esiti ben più tragici è stato un ragazzo di tredici anni originario della Repubblica del Congo. L’identità del minore resta protetta, ma gli elementi raccolti delineano il percorso di un adolescente arrivato in Italia senza i genitori e accolto in una casa famiglia poco distante dall’istituto, dove risiede da circa due anni. I genitori vivono ancora nel Paese d’origine; in Italia sono presenti alcuni parenti.
A scuola è conosciuto come un alunno costante, rispettoso e molto motivato. Sin dal suo arrivo ha mostrato una forte determinazione nell’apprendere l’italiano, chiedendo testi integrativi per padroneggiare la lingua. Nei corsi tenuti proprio dalla professoressa aggredita vanta una media prossima all’otto.
Fuori dall’orario scolastico frequenta una scuola calcio, è appassionato di basket e lettore del manga sportivo “Blue Lock”. Dopo il blitz in classe, il giovane ha mantenuto un profilo schivo e una sorprendente maturità. Agli investigatori e ai compagni ha spiegato di aver agito d’istinto, vedendo gli altri paralizzati dalla paura, senza attribuire al proprio gesto un significato straordinario né cercare visibilità.
Accompagnato nella caserma dei Carabinieri di Centocelle, ha ricostruito con grande lucidità la sequenza dei fatti, fornendo indicazioni utili alle indagini. Gli accertamenti si concentrano ora sull’analisi forense dei dispositivi informatici per verificare l’eventuale presenza di istigatori o di dirette streaming su piattaforme online. L’intervento del ragazzo ha raccolto l’immediato apprezzamento delle istituzioni.
La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ne ha lodato il coraggio, mentre il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, ha annunciato l’intenzione di invitarlo al ministero per consegnargli un premio al merito civico: un riconoscimento al sangue freddo e al senso di comunità dimostrati tra i banchi di scuola.