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Terremoto elettorale in Germania, l'AfD trionfa nel Meclemburgo e Die Linke si prende Berlino
La destra conquista il primo posto nel Land baltico sfiorando il 38 per cento, mentre la sinistra guidata da Elif Eralp balza in testa nella capitale travolgendo la CDU del cancelliere Friedrich Merz
Doppio scossone politico nelle regionali del 20 settembre 2026 in Germania, con effetti dirompenti sia nell’Est sia nella capitale. Nel Land baltico del Meclemburgo-Pomerania Anteriore, la destra nazionalista di Alternative für Deutschland (AfD) ha ottenuto per la prima volta il primato nelle urne.
A Berlino, invece, l’onda di protesta ha sospinto la sinistra socialista di Die Linke al vertice, detronizzando la CDU dalla guida della città-Stato. Per il cancelliere Friedrich Merz si tratta del secondo, pesante campanello d’allarme in appena due settimane.
Nel Meclemburgo-Pomerania Anteriore amministrato dai socialdemocratici dal 1998, l’AfD ha messo a segno un balzo senza precedenti, sfiorando il 38% dei voti (fra il 37,7% e il 37,9%) e più che raddoppiando il risultato del 2021. La destra radicale ha così scavalcato la SPD, ferma tra il 35,5% e il 36,3%. La ministra-presidente Manuela Schwesig ha limitato i danni recuperando consensi rispetto ai sondaggi della vigilia, con una campagna incentrata sul confronto diretto con l’AfD. Pur arrivando seconda, punta ora a costruire una maggioranza alternativa per restare alla guida dell’esecutivo regionale, facendo leva sull’isolamento politico dell’AfD, che resta priva di partner di governo.
Il dato più severo riguarda la CDU: il partito del cancelliere Merz è sceso a un minimo storico compreso tra il 5,1% e il 5,5%, perdendo circa otto punti rispetto al 13,3% del 2021 e rischiando di scivolare sotto la soglia di sbarramento del 5%.
A Berlino l’esito è stato di segno opposto. Die Linke, con la capolista Elif Eralp, è diventata la prima forza politica, raccogliendo tra il 24,5% e il 25,8% dei consensi, più che raddoppiando il 12,2% delle elezioni del 2023. La campagna socialista ha insistito sui nodi centrali per la metropoli: carovita, affitti, disponibilità di alloggi e tutela dei servizi pubblici. La CDU, al governo cittadino dal 2023, ha registrato un arretramento netto, dal 28,2% a una forchetta tra il 19% e il 20%. I Verdi si sono mantenuti oltre il 15%, mentre l’AfD ha consolidato la sua presenza anche in ambito urbano, salendo tra il 13,5% e il 16,2%. Con lo scrutinio di 2.542 seggi ordinari e 1.572 seggi postali completato nella notte, Die Linke assume ora l’iniziativa per guidare le trattative di coalizione nel nuovo Abgeordnetenhaus.
Il quadro che emerge dalle due consultazioni è quello di un Paese politicamente diviso. A oriente lo scontro principale oppone la SPD alla destra radicale; nelle grandi città la protesta sociale premia la sinistra. L’elemento comune è la crisi della CDU di Friedrich Merz, stretta fra l’avanzata dell’AfD nelle regioni orientali e la difficoltà di trattenere il voto moderato e urbano di fronte all’acuirsi delle questioni sociali.