Posizioni
Tajani all'Onu: "Italia al fianco dell'Ucraina e Mosca si impegni seriamente nei negoziati"
Il ministro degli Esteri al Consiglio di Sicurezza lancia l'appello a un cessate il fuoco. "La diplomazia è l’unica via da seguire”
Al Consiglio di Sicurezza dell’Onu, il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha ribadito la linea dell’esecutivo italiano, guidato dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni: “A cinque anni dall’inizio dell’aggressione russa contro l’Ucraina, la posizione del governo italiano è chiara: siamo al fianco dell’Ucraina e del suo popolo coraggioso, che resiste a una guerra ingiusta. Il nostro obiettivo è una pace giusta e duratura”. Il titolare della Farnesina ha inoltre condannato “fermamente gli attacchi russi contro le infrastrutture civili ed energetiche in Ucraina”. Tajani ha richiamato l’attenzione sulle “crescenti minacce ibride della Russia”, che mettono a repentaglio la sicurezza del continente.
“Abbiamo espresso la nostra solidarietà alla Germania per gli incidenti all’aeroporto di Lipsia. L’Europa rimarrà unita”, ha affermato. E ha aggiunto: “È fondamentale evitare qualsiasi escalation e vogliamo essere molto chiari: l’Italia non è in guerra con la Russia”. Pur riaffermando la disponibilità al confronto, il ministro ha richiamato le responsabilità di Mosca: “Mosca troverà sempre l’Italia pronta a sostenere il dialogo e la ricerca di una soluzione diplomatica. Tuttavia, la Russia, in quanto membro permanente di questo Consiglio, ha una responsabilità che non può essere ignorata. È giunto il momento che la Russia si impegni seriamente e in modo costruttivo nei negoziati”. Da Washington, il 23 settembre, Tajani ha ringraziato gli Stati Uniti “per gli sforzi volti a favorire il dialogo”, assicurando il pieno sostegno di Roma: “L’Europa ha in gioco interessi strategici e di sicurezza vitali e deve svolgere un ruolo centrale in questo processo. La nostra posizione è chiara: nulla sull’Ucraina senza l’Ucraina. E nulla sulla sicurezza europea senza l’Europa”.
Il ministro ha poi richiamato gli appelli alla composizione pacifica del conflitto: “Ci uniamo ai numerosi appelli alla pace e al dialogo lanciati da Sua Santità Papa Leone XIV. La diplomazia è l’unica via da seguire”. Con l’avvicinarsi dell’inverno, Tajani ha rinnovato l’invito a fermare le ostilità: “Rinnoviamo il nostro appello per un cessate il fuoco immediato in Ucraina. Si tratta di un’urgente necessità umanitaria. Troppe vite sono andate perdute. Troppi bambini non possono frequentare la scuola. Troppe famiglie hanno sofferto”. In questo quadro, ha annunciato un nuovo pacchetto italiano di sostegno al settore energetico ucraino: “Forniremo nuovi generatori e continueremo a sostenere le famiglie che hanno perso la propria casa. L’Italia rimarrà in prima linea nella ricostruzione dell’Ucraina, anche attraverso il contributo delle nostre migliori aziende”. Il capo della diplomazia italiana ha espresso “particolare preoccupazione per l’impatto di questa guerra sulle esportazioni ucraine di cereali”, con effetti che “vanno ben oltre l’Europa e colpiscono anche le economie più vulnerabili, facendo lievitare i prezzi dei cereali e dei fertilizzanti e, di conseguenza, il costo del pane per milioni di famiglie”.
Da qui il richiamo a principi irrinunciabili: “La libertà e la sicurezza della navigazione sono principi fondamentali che devono essere rispettati. È per questo che abbiamo lanciato la Coalizione di Roma: per migliorare l’accesso a cereali e fertilizzanti, ridurre le tensioni, individuare rotte alternative e sostenere gli scambi commerciali”. Chiusura netta sulla rotta italiana: “L’impegno dell’Italia è chiaro: continuare a sostenere l’Ucraina, lavorare per un cessate il fuoco e riportare le parti al tavolo dei negoziati. La pace non si costruisce rinunciando ai nostri principi. La pace va costruita difendendo i nostri principi attraverso il dialogo”.
