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la storia

«Le ammazzo tutte», poi accelera sul gregge che blocca la strada: ora rischia quattro anni per avere ucciso tre pecore

La tragedia nel Trevigiano arriva in tribunale con il dibattimento fissato per il 2028

24 Settembre 2026, 17:43

17:50

«Le ammazzo tutte», poi accelera sul gregge che blocca la strada: ora rischia quattro anni per avere ucciso tre pecore

Una strada di campagna momentaneamente bloccata da un gregge, un alterco acceso tra un automobilista e il pastore, quindi la ripartenza del mezzo con gli ovini ancora in carreggiata. Ne è scaturito un impatto violento che ha causato la morte di tre pecore e che, a oltre tre anni di distanza, approda ora in un procedimento penale davanti al Tribunale di Treviso.

L’episodio risale al 25 aprile 2023, in via Belvedere, a Casale sul Sile. Stando alla ricostruzione dell’accusa, il conducente di un Volkswagen Caddy avrebbe manifestato forte irritazione per il rallentamento imposto dal transito del gregge. Nel concitato scambio con il proprietario degli animali sarebbero state pronunciate frasi dal contenuto minaccioso. Subito dopo, il veicolo avrebbe ripreso la marcia travolgendo alcuni capi rimasti sulla strada.

L’investimento ha avuto esiti drammatici: due pecore sono morte sul colpo, una terza, gravemente ferita, è stata soppressa poche ore più tardi per l’incompatibilità delle lesioni con la sopravvivenza. Il conducente si è quindi allontanato senza fermarsi per verificare le conseguenze della manovra né per attivare i soccorsi. Determinante si è rivelata la prontezza del pastore, che è riuscito ad annotare la targa del mezzo in fuga. Un passaggio cruciale si è consumato nell’udienza filtro del 24 settembre 2026, quando è stata distinta la mera intestazione del veicolo dalla responsabilità effettiva della guida.

La posizione di A.C., 26 anni, proprietario del Caddy, è stata integralmente archiviata, avendo dimostrato la propria estraneità ai fatti e l’assenza dal luogo dell’incidente. È stato invece disposto il rinvio a giudizio per E.C., 36 anni, individuato dalle indagini come la persona al volante al momento dell’impatto. A suo carico sono contestati i reati di uccisione di animali altrui e minaccia.