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Indagini

Revolut nel mirino: "The Italy Files" 150 GB di dati sensibili esposti sul dark web

150 GB di presunti dati di funzionari pubblici, passaporti, tessere sanitarie e caselle e‑mail compromesse; indagano la procura di Reggio Calabria e la Procura nazionale antimafia e antiterrorismo

24 Settembre 2026, 17:49

17:50

Revolut nel mirino: "The Italy Files" 150 GB di dati sensibili esposti sul dark web

Nuovo capitolo nel furto di dati sensibili di clienti della banca inglese Revolut. Il gruppo hacker "IamNotAVillain", che nelle scorse settimane ha rivendicato la responsabilità dell’attacco, avrebbe iniziato a pubblicare sul dark web quelli che definisce «The Italy Files": una raccolta che conterrebbe 150 gigabyte di dati che gli hacker sostengono di aver sottratto a sistemi riconducibili alla pubblica amministrazione italiana.

Si tratterebbe, a loro dire, di informazioni personali relative a funzionari pubblici, caselle di posta elettronica compromesse, passaporti, tessere sanitarie e documenti diplomatici di cui starebbero mostrando alcune 'anteprimè. La polizia postale già nelle scorse settimane ha avviato indagini sulla vicenda. L’inchiesta è stata aperta dalla procura di Reggio Calabria perchè gli hacker hanno 'bucatò la fintech inglese attraverso e-mail istituzionale compromessa appartenente alla prefettura reggina. Sul caso ha acceso un faro anche la Procura nazionale antimafia ed antiterrorismo.