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Il conflitto

Attacchi incrociati tra Russia e Ucraina: colpita raffineria russa. A Kiev ucciso un 14enne

Intanto Seul polemizza con Zelensky sui prigionieri nordcoreani e la Cina annuncia un'intesa strategica con gli Stati Uniti

25 Settembre 2026, 07:19

08:32

Attacchi incrociati tra Russia e Ucraina: colpita Kiev e una raffineria Russa. A Washington Xi e Trump puntano alla stabilità globale

Nella notte il conflitto tra Mosca e Kiev ha registrato una nuova e intensa fase di attacchi incrociati. Le forze russe hanno preso di mira la capitale ucraina, centrando un edificio residenziale di 25 piani nel quartiere di Solomensk all'altezza del quarto piano. Il sindaco Vitali Klitschko ha confermato la presenza di una vittima e l'imposizione di limitazioni temporanee alla circolazione, mentre nello stesso quartiere la caduta di un drone ha innescato un incendio in un'area aperta, provocando un ferito. La risposta ucraina si è spinta in profondità nel territorio russo, colpendo obiettivi strategici a circa 1.500 chilometri dal confine. Le truppe di Kiev hanno dato alle fiamme una raffineria di petrolio a Perm e hanno attaccato lo stabilimento Iskra nella città di Ulyanovsk, un centro nevralgico per la produzione di componenti elettronici per le comunicazioni e la tecnologia radio.

Nel quartiere di Pechersk a Kiev, una persona è rimasta uccisa e diverse altre ferite a seguito di un attacco di droni russi avvenuto la mattina del 25 settembre. La vittima è un ragazzo di 14 anni. Come riportato da Ukrinform, l'amministrazione militare della città di Kiev ha diffuso la notizia su Telegram.

Le ripercussioni del conflitto continuano a farsi sentire anche a livello internazionale, generando nuove frizioni diplomatiche. Il presidente sudcoreano Lee Jae Myung ha espresso pubblicamente «profondo rammarico» per la scelta dell'Ucraina di rivelare il trasferimento a Seul di due soldati nordcoreani, catturati nel gennaio 2025 nella regione di Kursk mentre combattevano per la Russia. Secondo Seul, la dichiarazione fatta da Volodymyr Zelensky all'Onu rappresenta la violazione di un patto di riservatezza, un passo falso che potrebbe avere «un enorme impatto sulla diplomazia e sulla sicurezza nazionale» nella penisola coreana. L'ufficio presidenziale ucraino si è difeso sostenendo di aver divulgato soltanto la notizia del trasferimento, omettendo i dettagli sensibili dell'operazione, richiesta peraltro dagli stessi prigionieri.

Sullo sfondo delle tensioni belliche, i leader delle superpotenze mondiali lavorano per delineare nuovi equilibri. Alla Casa Bianca, Donald Trump e Xi Jinping hanno tenuto un vertice focalizzato sui principali dossier globali, tra cui la guerra in Ucraina, la crisi in Medio Oriente e le dinamiche della penisola coreana. Una nota ufficiale del governo cinese ha confermato la volontà di Washington e Pechino di costruire una relazione «costruttiva, strategica e stabile», un'intesa che, nelle parole di Xi, «va a vantaggio non solo dei popoli cinese e americano, ma dell’intera popolazione mondiale». L'incontro ha sancito anche il reciproco sostegno per i prossimi grandi appuntamenti internazionali, con la Cina che ospiterà a novembre il vertice Apec e gli Stati Uniti impegnati nell'organizzazione del summit del G20 in Florida.