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Dopo il vertice

I media cinesi dopo il vertice tra Xi e Trump: «La competizione sia una corsa, non un combattimento»

Da Caixin al Global Times, la stampa di Pechino esorta a trasformare il consenso politico in risultati concreti per garantire la stabilità strategica ed evitare il confronto diretto

25 Settembre 2026, 08:02

08:10

I media cinesi dopo il vertice tra Xi e Trump: «La competizione sia una corsa, non un combattimento»

All'indomani del vertice di Washington tra Xi Jinping e Donald Trump, i principali organi di informazione cinesi accendono i riflettori sulla necessità di mantenere la competizione tra Pechino e Washington all'interno di una solida cornice di stabilità, scongiurando il rischio che le divergenze si tramutino in un aperto confronto. I commenti pubblicati dalle diverse testate convergono sulla nuova definizione dei rapporti bilaterali, inquadrati come una «relazione costruttiva di stabilità strategica».

L'analisi più esplicita arriva da Caixin, che riprende una metafora utilizzata dallo stesso presidente Xi alla Casa Bianca: la competizione tra le due superpotenze deve configurarsi come una "corsa" e non come un "combattimento". Nella prima, infatti, ciascun contendente mira a migliorare le proprie prestazioni, mentre nel secondo l'unico obiettivo diventa la sconfitta dell'avversario, con il pericolo di conseguenze rovinose per ambo le parti. Un concetto ribadito anche in un editoriale del Global Times, che definisce Cina e Stati Uniti «partner, non rivali». Secondo il quotidiano, la diplomazia dei leader deve fungere da «ancora» e «bussola» per mantenere le relazioni sulla rotta della sicurezza, sottolineando l'urgenza di tradurre l'intesa raggiunta dai due presidenti in politiche concrete attraverso un costante rafforzamento della cooperazione.

Sulla stessa lunghezza d'onda si posiziona il China Daily, precisando che la stabilità non implica l'assenza di competizione, ma piuttosto la capacità di impedire che questa degeneri. Il quotidiano esorta a gestire le differenze attraverso il dialogo, individuando nel commercio, nell'economia e nell'intelligenza artificiale i settori chiave in cui ampliare il lavoro congiunto. Anche il People's Daily accoglie il vertice come un passo fondamentale verso un asse più prevedibile: pur riconoscendo che un singolo incontro non può appianare ogni divergenza, il giornale ritiene che il faccia a faccia favorisca lo sviluppo di un rapporto «stabile, sano e sostenibile». Il messaggio unanime della stampa asiatica è dunque chiaro: la sfida geopolitica va gestita anziché eliminata, trasformando le dichiarazioni d'intenti in meccanismi pragmatici per la gestione delle crisi.