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IL CASO

Volkswagen e Audi, richiamo per quasi 3 milioni di auto: cosa sapere sulla vite dello sterzo

Ecco quali modelli sono citati nelle campagne e perché, per sapere se la propria auto è coinvolta, serve il numero di telaio.

25 Settembre 2026, 12:26

Volkswagen e Audi, richiamo per 2,86 milioni di veicoli: cosa sapere sulla vite dello sterzo

Una vite, nascosta nel fissaggio dello sterzo, può determinare il richiamo di milioni di automobili. È il caso di Volkswagen e Audi: due campagne riguardano complessivamente circa 2,86 milioni di veicoli nel mondo. Il punto non è che tutti presentino già un guasto, ma che la corrosione possa indebolire quel componente fino a farlo cedere.

I 2,86 milioni sono la somma dei veicoli potenzialmente coinvolti nelle due campagne, non il numero di auto sulle quali la vite si è già rotta. Secondo i dati delle iniziative tedesche, Volkswagen richiama 2.159.054 veicoli nel mondo e Audi 696.547: insieme fanno 2.855.601 unità. In Germania il totale è 954.387. Le cifre descrivono l’ampiezza delle campagne; per sapere se una singola vettura debba entrare in officina serve una verifica sul numero di telaio.

Qual è il problema allo sterzo

Il difetto riguarda una vite che contribuisce a fissare il sistema di sterzo. In determinate condizioni può corrodersi fino a rompersi. Se il fissaggio cede, la sollecitazione sugli altri componenti può compromettere la scatola dello sterzo e, nel caso più grave, provocare una perdita della capacità di sterzare. È uno scenario potenziale, non una conseguenza inevitabile su ogni auto richiamata, ma riguarda una funzione essenziale per il controllo del veicolo.

La descrizione di Transport Canada è particolarmente chiara sul meccanismo: una delle viti che collegano la scatola dello sterzo al telaietto può corrodersi e spezzarsi; in seguito potrebbe rompersi anche il suo alloggiamento, con il rischio di perdere il controllo della direzione. La scheda canadese identifica come intervento la sostituzione della vite di fissaggio sul lato destro. Non bisogna però confondere i modelli e gli anni indicati per il Canada con l’intero perimetro delle campagne europee: i richiami vengono registrati e comunicati nei singoli mercati.

I modelli citati e i limiti degli elenchi

Nelle campagne pubblicate in Germania compaiono Volkswagen Golf, Golf Variant, Tiguan, Touran e Caddy, oltre all’Audi Q3. Per le Volkswagen, il periodo produttivo complessivamente indicato va dal 24 settembre 2013 al 1° luglio 2024; per la Q3 dal 31 ottobre 2017 al 23 maggio 2024. Sono intervalli riferiti alle rispettive campagne, non una conferma che ogni esemplare di quei modelli costruito fra le due date sia coinvolto.

È una distinzione importante per chi legge un elenco di modelli e riconosce la propria auto. La denominazione commerciale e l’anno di produzione sono utili per capire se sia opportuno informarsi, ma non bastano a stabilire l’appartenenza al richiamo. La risposta va chiesta al costruttore o alla rete ufficiale comunicando il numero di telaio, che identifica il singolo veicolo. Evitare di dare per certa l’esclusione o l’inclusione sulla sola base della data di immatricolazione è altrettanto importante: immatricolazione e produzione non sono la stessa cosa.

Le due iniziative hanno identificativi distinti. In Germania i codici del costruttore riportati dall’ADAC sono 48VS per Volkswagen e 48LG per Audi; i corrispondenti riferimenti dell’autorità tedesca KBA sono 17016R e 17014R. Possono aiutare a spiegare all’assistenza quale campagna si vuole verificare, ma non sostituiscono il controllo della vettura tramite telaio.

Cosa deve fare il proprietario

La misura prevista è un intervento in officina sulla vite interessata, con la sostituzione mediante un componente più resistente alla corrosione. La riparazione è gratuita per i proprietari dei veicoli coinvolti. Per le campagne tedesche, l’ADAC riferisce anche una verifica del fissaggio prima della sostituzione. Poiché le procedure pratiche possono essere comunicate dalle reti nazionali, la scelta più utile è farsi confermare dal centro assistenza l’intervento previsto per il proprio telaio e concordare un appuntamento senza rimandarlo.

Per chi guida in Italia, Volkswagen Italia e Audi Italia mettono a disposizione pagine dedicate alle azioni di richiamo e alla verifica dei veicoli. Entrambi i marchi spiegano che i proprietari interessati vengono informati e invitati presso la rete di assistenza. Attendere una lettera non è però l’unica strada per chiarire un dubbio: chi possiede uno dei modelli citati può rivolgersi direttamente a un centro autorizzato con il numero di telaio e chiedere se risultino campagne aperte.

È bene distinguere anche fra l’esistenza del rischio e la sua frequenza. Il richiamo è una misura preventiva estesa ai veicoli individuati dalla campagna; non permette, da solo, di sapere quanti abbiano già una vite danneggiata. L’ADAC riferisce che, al momento del suo aggiornamento del 24 settembre 2026, non risultavano danni a persone o cose collegati al difetto. Questo dato non riduce l’importanza dell’intervento: la perdita dello sterzo è un’eventualità abbastanza seria da richiedere una verifica e la sostituzione del componente sui mezzi interessati.

Se il veicolo mostra anomalie nella risposta dello sterzo o rumori insoliti durante le manovre, non è prudente attribuirli automaticamente a questa vite, né ignorarli nell’attesa della comunicazione del richiamo. Occorre descriverli all’assistenza e farsi indicare come procedere. Per gli altri proprietari, il primo passo resta semplice: recuperare il numero di telaio, verificare l’eventuale inclusione nella campagna e, in caso positivo, prenotare l’intervento gratuito.