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In Italia

Nel 7,9% delle scuole oltre il 30% di studenti stranieri: dove si registrano i picchi

Tuttavia il 65,2% è nato in Italia e, escludendo le seconde generazioni, le classi “critiche” crollano

25 Settembre 2026, 15:54

16:00

Nel 7,9% delle scuole oltre il 30% di studenti stranieri: dove si registrano i picchi

Sono 4.223 le scuole (il 7,9%) in cui si oltrepassa la soglia del 30% di stranieri. Tuttavia, quasi due alunni stranieri su tre sono nati in Italia. Il numero è stato rielaborato da Skuola.net sulla base degli ultimi dati ministeriali disponibili e relativi al 2022-23, secondo i quali la maggior concentrazione di classi statali oltre la soglia del 30% si registra in Lombardia con il 16,8% delle aule, seguita dall’Emilia-Romagna con il 15,6% di classi totali e il primato del 25% nella scuola primaria. Rilevanti anche i valori di Liguria (13,9% delle classi), Piemonte (11,2%), Veneto (10,5%) e Toscana (10,4%). Nelle regioni meridionali, al contrario, la presenza di classi oltre il limite del 30% appare del tutto marginale, attestandosi allo 0,4% in Puglia e Sardegna, allo 0,6% in Campania, all’1,1% in Basilicata e all’1,5% in Sicilia.

A livello provinciale, l’incidenza più elevata sul totale degli iscritti appartiene a Prato con il 28% e Piacenza con il 25,2%, mentre in termini di volumi assoluti le presenze maggiori si concentrano nelle grandi aree metropolitane di Milano (oltre 82mila studenti stranieri), Roma (66mila) e Torino (40mila). Gli studenti stranieri sono complessivamente circa 930mila, un dato che corrisponde a circa l’11,6% della popolazione scolastica totale.

Quasi 2 alunni stranieri su 3 (65,2%) sono in realtà nati in Italia (sono le cosiddette seconde generazioni). Si tratta di bambini e ragazzi scolarizzati fin dai primi anni di vita nel nostro paese, che quasi sempre parlano perfettamente l'italiano come lingua madre e non incontrano ostacoli linguistici nell’apprendimento. Di conseguenza, se dal calcolo delle classi sopra la soglia del 30% si escludono le seconde generazioni, conteggiando unicamente gli alunni stranieri nati all’estero, ovvero coloro che potrebbero riscontrare reali barriere linguistiche all’ingresso, la percentuale delle classi critiche crolla drasticamente.