Russia
Dopo attacco a Mosca, per Putin riapertura del dialogo con l'Ucraina è in bilico. E sull'Europa rassicura: «Nessuna ostilità"
Il Cremlino non esclude la ripresa dei negoziati, ma è da valutare con attenzione; in forse la partecipazione al vertice Apec
La Russia era pronta a riaprire il dialogo con l’Ucraina dopo le elezioni della Duma, ma il massiccio attacco contro Mosca sferrato da Kiev durante il voto spinge il Cremlino a una riflessione ulteriore. “Valuteremo con attenzione quali passi intraprendere al riguardo”, ha affermato il presidente russo Vladimir Putin, citato dalla Tass. “La riconciliazione e la proposta di riprendere i negoziati sono tutte opzioni sul tavolo; tutto ciò è possibile. Ma, dopo tutto quello che hanno fatto (gli ucraini, ndr), valuteremo con attenzione quali passi intraprendere al riguardo.
In ogni caso, prenderemo tutte le decisioni, inclusa l’eventuale ripresa del processo negoziale, basandoci sugli interessi della Russia”, ha aggiunto. Putin ha inoltre escluso qualsiasi intenzione di confronto con i Paesi europei. “Voglio sottolineare ancora una volta: non ci stiamo preparando ad alcun tipo di ostilità con l’Europa. Non abbiamo piani del genere e, soprattutto, non vi sono motivi o ragioni reali alla base di un’escalation della situazione con l’Europa, a prescindere da ciò che si possa dire”, ha dichiarato, sempre secondo quanto riportato dall’agenzia Tass.
Quanto alla scena internazionale, il capo del Cremlino ha reso noto di essere orientato a partecipare al vertice Apec, pur riservandosi una decisione definitiva in base all’andamento interno. “Dobbiamo ancora prendere una decisione definitiva; tutto dipenderà dalla situazione nel nostro Paese. Quando decido se partecipare a un evento internazionale, baso sempre le mie decisioni sulla situazione che si sta sviluppando nella Federazione Russa. Sono propenso a partecipare a questi lavori”, ha dichiarato Putin, citato da Ria Novosti. L’incontro dei leader Apec è in programma a Shenzhen, in Cina, il 18 e 19 novembre.