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il caso

Incidente di fuoco amico in Lettonia: feriti quattro bersaglieri italiani nel poligono di tiro

Durante un'esercitazione a fuoco reale della NATO, un veicolo dell'11° Reggimento è stato colpito da un colpo partito da un altro mezzo del contingente nazionale

25 Settembre 2026, 21:13

21:20

Incidente di fuoco amico in Lettonia: feriti quattro bersaglieri italiani nel poligono di tiro

Grave incidente addestrativo nel poligono militare di Ādaži, in Lettonia: quattro bersaglieri dell’11° Reggimento sono rimasti feriti a causa di un episodio di fuoco amico durante un’esercitazione con munizionamento reale condotta nell’ambito della presenza avanzata della NATO. Secondo una prima ricostruzione, il veicolo blindato su cui si trovava la squadra italiana è stato attinto dai colpi esplosi da un’arma di bordo montata su un secondo mezzo militare, anch’esso appartenente al contingente nazionale. Le autorità militari hanno chiarito sin da subito che si tratta di un evento occorso all’interno delle manovre addestrative, escludendo in maniera netta qualsiasi coinvolgimento di forze straniere, attacchi esterni o situazioni di combattimento nell’area. L’allarme è scattato immediatamente dopo l’impatto sul campo di tiro.

I soccorsi, coordinati sul posto, sono intervenuti con rapidità disponendo il trasferimento urgente dei quattro militari in un ospedale di Riga, dove sono stati sottoposti alle cure del caso e ad accertamenti clinici approfonditi. In base alle informazioni ufficiali diffuse il 25 settembre 2026, nessuno dei feriti è in pericolo di vita.

Uno dei bersaglieri presenta tuttavia lesioni più gravi ed è mantenuto sotto stretta osservazione medica, mentre le condizioni degli altri tre risultano meno critiche. Il Ministero della Difesa ha avviato un’inchiesta per accertare con precisione la sequenza degli eventi e le cause del ferimento. Il ministro della Difesa Guido Crosetto è costantemente informato dal capo di Stato maggiore della Difesa, generale Luciano Portolano, e dal comandante del COVI (Comando operativo di vertice interforze), generale Giovanni Maria Iannucci, sia sull’evoluzione del quadro clinico sia sugli esiti delle verifiche tecniche.

I vertici militari hanno espresso vicinanza ai bersaglieri coinvolti e alle loro famiglie. Gli approfondimenti tecnici si concentrano su due capitoli principali: - la dinamica sul terreno, con la ricostruzione della posizione dei mezzi al momento dello sparo, della traiettoria dei colpi e della tipologia di arma o munizionamento impiegati; - il rispetto delle procedure di sicurezza, con particolare riguardo alle comunicazioni radio e alle ragioni per cui sarebbe venuta meno la prevista linea di separazione tra il settore di tiro e il veicolo colpito.

Al momento non sono stati divulgati dettagli sui modelli dei mezzi coinvolti, né elementi relativi a possibili errori umani, disfunzioni nelle comunicazioni o guasti ai sistemi d’arma. I bersaglieri dell’11° Reggimento sono schierati in Lettonia nell’ambito delle Forward Land Forces della NATO, il dispositivo di deterrenza e difesa avanzata sul fianco orientale dell’Alleanza, a guida canadese. La partecipazione italiana avviene su base rotazionale. Lo scorso 15 settembre 2026, dieci giorni prima dell’incidente, il ministro Crosetto aveva effettuato una visita ufficiale alla base di Ādaži per salutare il personale impegnato nell’operazione Baltic Guardian.

Le attività a fuoco reale restano una componente essenziale per assicurare prontezza operativa e interoperabilità tra i contingenti dell’Alleanza, pur comportando margini di rischio addestrativo. L’attenzione delle autorità è ora rivolta al pieno recupero dei quattro militari feriti e all’esito degli accertamenti in corso.