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Reali e polemiche

Casa Savoia ed Emanuele Filiberto accusati di vendere "onori monarchici": «Privi di valore giuridico e mai rendicontati»

Il caso sollevato dal vicecapogruppo di Avs alla Camera Marco Grimaldi tra indagini e un'interrogazione parlamentare

27 Settembre 2026, 13:25

13:30

Casa Savoia ed Emanuele Filiberto accusati di vendere onori monarchi: "Privi di valore giuridico e mai rendicontati"

«Da anni Casa Savoia ed Emanuele Filiberto conferiscono "onori monarchici" a pagamento privi di alcun valore giuridico, in violazione della legge del 1951 che vieta di esibirli e accettarli senza via libera dello Stato e, per l’Ordine Mauriziano, dispone espressamente "cessa il conferimento". Tra chi ne ha acquistato uno, secondo quanto riportato dal Fatto Quotidiano a marzo e mai smentito, figurerebbero Ignazio La Russa, Bruno Vespa, Gianni Letta, Vittorio Sgarbi, il Cardinale Parolin. Un giro di affari stimato in circa 800mila euro l’anno, su cui il Principe non ha mai mostrato bilanci e rendiconti». Lo dichiara in una nota il vicecapogruppo di Avs alla Camera, Marco Grimaldi.

«Ma non basta - prosegue Grimaldi - in Senato Fratelli d’Italia ha presentato la piattaforma Royal Protocol Srl Impresa Sociale clonata da una società con sede a Tallinn, per certificare le genealogie su un registro privato senza alcun valore legale. Eredità a pagamento. Il Principe è socio al 75%, ma il 25% è di The Royal Protocol Società Semplice, che restando fuori dal Registro imprese garantisce anonimato ai soci e non ha obblighi contabili. La realtà è un protocollo transnazionale che sfrutta il narcisismo di chi vuole un titolo nobiliare per accumulare denaro e criptovalute. Nel frattempo Enea Benedetto, l'ideatore della piattaforma estone su cui ha messo 100mila euro propri, ha appreso dalle inchieste di Thomas Mackinson sul Fatto Quotidiano di essere stato estromesso dalla società gemella italiana, mentre il Principe rifiuta di liquidargli una fattura da 1000 euro. Su questi fatti pendono in Procura a Torino l'esposto del medico legale Enrico Manfredi Luserna d’Angrogna sulla vendita di un bene pubblico indisponibile - l’Ordine Mauriziano - con flussi verso l’associazione svizzera AICODS e la denuncia per truffa e appropriazione indebita di Benedetto contro Emanuele Filiberto, Santini e Di Tornaforte.

Eppure - prosegue Grimaldi - proprio in queste ore, dal 26 al 27 settembre al Lingotto di Torino, si stanno svolgendo gli incontri dell’AICODS ed Emanuele Filiberto assegna ordini cavallereschi a pagamento, proprio nell’ottantesimo anniversario della Repubblica. Non mi spaventa un finto principe che fa il piazzista di onorificenze illegali con una corte di cosplayer dei monarchi sott'aceto, nostalgici del Regno e del ventennio, che ancora credono di stare a corte mentre chiedono l’elemosina di un titolo al Lingotto. Mi indigna che qualcuno, come sempre, copra elusione fiscale e imbroglioni reali», conclude Grimaldi che ha depositato un’interrogazione al Ministro Giorgetti affinché sia fatta «chiarezza».