LA SENTENZA
Regeni, condannati a 10 anni tre 007 egiziani: cade l'accusa di omicidio, restano i sequestri. Assolto il quarto imputato
La decisione della Corte d'Assise di Roma. Per il maggiore Sharif la Procura aveva chiesto l'ergastolo
Dieci anni di carcere per tre agenti dei servizi segreti egiziani, ma solo per il sequestro di Giulio Regeni. La Corte d'Assise di Roma ha condannato il maggiore Magdi Ibrahim Abdelal Sharif e i colonnelli Uhsam Helmi e Athar Kamel Mohamed Ibrahim per il rapimento del ricercatore friulano, avvenuto al Cairo il 25 gennaio 2016. Assolto invece il quarto imputato, il generale Tariq Sabir.
I giudici hanno fatto cadere l'accusa di omicidio, riconoscendo per i tre condannati quella di sequestro di persona. La Procura di Roma aveva chiesto l'ergastolo per Sharif, ritenuto l'uomo che avrebbe materialmente ucciso Regeni, e 17 anni e mezzo per gli altri tre imputati.
Gli imputati erano tutti assenti. In aula, oltre alla famiglia Regeni e ai suoi legali, era presente il procuratore capo di Roma Francesco Lo Voi. «Ciò di cui siamo particolarmente soddisfatti è che si sia riusciti a tirar fuori il processo dal pantano in cui era andato a finire», ha commentato.